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| 08 apr 2023 | 17:17

Tragedia di Caldes, il parco Adamello Brenta: ''Profondamente scossi ma la strada è quella della ricerca, dell'educazione ambientale e della comunicazione trasparente''

Il cordoglio dell’ente per la tragedia di Caldes e la vicinanza alla famiglia di Andrea Papi. Il Parco naturale Adamello Brenta intende rafforzare l'impegno sul duplice fronte della conoscenza e dell’educazione ambientale

Tragedia di Caldes, il parco Adamello Brenta: Profondamente scossi ma la strada è quella della ricerca

TRENTO. "La tragedia avvenuta sul monte Peller ci ha scossi profondamente". Arriva la posizione del Parco naturale Adamello Brenta con il presidente Walter Ferrazza, il direttore Cristiano Trotter e il responsabile delle attività di ricerca scientifica Andrea Mustoni in merito alla drammatica vicenda di Andrea Papi,  che ha colpito la comunità di Caldes e tutto il Trentino. "L'ente è da sempre impegnato nella conservazione dell’orso bruno, missione che rappresenta uno dei motivi ‘forti’ per i quali l’area protetta è stata istituita".

 

Il progetto Life Ursus è stato avviato nel 1996 per la tutela della popolazione di orso bruno del Brenta finanziato dall’Unione europea. Promosso dal Parco Naturale Adamello Brenta in stretta collaborazione con la Provincia di Trento e l’Istituto nazionale per la fauna selvatica (Ispra).

 

 

"Tra la fine degli anni 90 e i primi anni 2000 siamo stati come noto tra i soggetti promotori del progetto Life Ursus, che ha consentito la reintroduzione in questa parte dell’arco alpino di una specie, l’orso bruno, o Ursus Arctos, considerata ormai pressoché estinta. Oggi il progetto non è più gestito dal Parco, essendo in capo alla Provincia di Trento. Ma il Parco continua a fare la sua parte, soprattutto con attività di ricerca, monitoraggio ed educazione ambientale".

 

Il Parco naturale Adamello Brenta esprime "il suo sincero cordoglio e la sua vicinanza alla famiglia di Andrea Papi per il dramma subito", spiegano i vertici dell'ente. "Quello che è successo ora deve spingerci ad accrescere ulteriormente il nostro impegno per minimizzare le possibilità che si verifichino altre situazioni conflittuali o drammatiche. Siamo convinti che, al di là delle decisioni da prendersi nell’immediato, sia necessario continuare a studiare, a fare ricerca, a cercare di capire perché certi eventi avvengono, e a confrontarci con i modelli offerti da altre realtà, pur nella consapevolezza che non si possono fare paragoni semplicistici fra territori diversi o specie diverse".

 

In queste ore il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, ha firmato l'ordinanza per procedere con l'identificazione e l'abbattimento dell'orso che ha ucciso Papi (Qui articolo). Il governatore del Trentino ha, così, dato seguito a quanto anticipato nella conferenza stampa al Commissariato del governo ieri (Qui articolo) e poi confermato oggi nel vertice con i sindaci alla Comunità di valle di Sole (Qui articolo). Inoltre l'intenzione di piazza Dante è quella di procedere con l'abbattimento di altri tre plantigradi e con la profonda revisione del progetto Life Ursus per dimezzare il numero di esemplari in Trentino.   

 

Oggi ancora di più l'ente intende intensificare le proprie azioni. "Siamo convinti che una comunicazione corretta, trasparente e ‘laicasia la strada più giusta ed efficace per aiutare sia le genti trentine che i visitatori a vivere il nostro straordinario ambiente naturale in maniera sicura, attenta, consapevole. Per questo ci impegneremo a coltivare un ancora più stretto dialogo con le strutture provinciali competenti, con gli enti locali, con le comunità interessate. Moltiplicheremo il nostro impegno nelle scuole, nei sentieri assieme agli escursionisti, nelle nostre case del Parco, nei luoghi dove si concentrano i visitatori, per dare loro informazioni utili anche sulla presenza di grandi carnivori e per prevenire l’insorgere di situazioni potenzialmente a rischio. Tutto questo nella consapevolezza che l’uomo è parte della natura, che gli equilibri ecologici sono delicati e fragili e che, anche se le emozioni in queste ore sono tante e assolutamente comprensibili, è necessario muoversi con determinazione, lucidità e coerenza, unendo le forze e promuovendo ad ogni livello il necessario confronto e lo scambio di informazioni. Le basi del futuro rapporto con le specie animali, anche con gli orsi, non possono che nascere in questo modo: con la crescita delle conoscenze, la conseguente adozione di scelte condivise nella maniera più ampia possibile,  la diffusione nella popolazione di regole e buone prassi chiare e comprensibili", concludono Ferrazza, Trotter e Mustoni per il Parco naturale Adamello Brenta.

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