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| 12 lug 2023 | 13:17

Troppi danni da lupi e orsi? Nel 2022 predazioni calate di un terzo: il grosso dei danni degli orsi causato al settore apistico

Nel corso dell’ultimo anno i danni provocati da lupi e orsi sono calati con gli indennizzi che si sono fermati a quota 145.679 euro (nel 2021 erano stati liquidati 337.587 euro). Tuttavia la Federazione provinciale lamenta importanti perdite: “La convivenza problematica tra mondo dell’allevamento trentino e grandi carnivori, sembra destinata a rinnovarsi nell’estate in corso”

Troppi danni da lupi e orsi?
di Tiziano Grottolo

TRENTO. Da tempo la Federazione provinciale degli allevatori trentini chiede misure più energiche contro i grandi carnivori. Richieste che sono state rilanciate anche dalla politica che però, almeno per il momento, non ha ottenuto grandi risultati sul fronte legislativo. La recente proposta varata dalla Giunta Fugatti sembra infatti destinata all’impugnazione.

 

Ad ogni modo gli allevatori si dicono preoccupati di fronte al numero delle predazioni. “Per il 2023 non sembrano esserci segnali di miglioramento, anzi. Non serve aggiungere altro per far capire che, la convivenza problematica tra mondo dell’allevamento trentino e grandi carnivori, sembra destinata a rinnovarsi nell’estate in corso”, si legge in una nota della Federazione. “In un anno sono stati predati 53 bovini, l’equivalente di un allevamento medio trentino e lo stesso vale per gli ovicaprini, 426 capi, la dimensione di un gregge che attraversa le nostre valli”.

 

Tuttavia, come dimostrato dal recente Rapporto sui grandi carnivori, nel corso dell’ultimo anno gli attacchi da parte di lupi e orsi al patrimonio zootecnico sono diminuiti. Se è vero che complessivamente sono 825 gli animali domestici coinvolti in episodi di predazione va specificato che il numero tiene in considerazione anche di quelli feriti o dispersi. Nel 2021 erano stati 1.259. E se si entra nello specifico dell'orso si scopre che dei 76mila euro di danni causati ben 34mila sono riferibili al settore apistico e poi ce ne sono 22mila legati al settore agricolo. Insomma i danni al patrimonio zootecnico sono davvero minimi e ammontano al costo di una monovolume: poco più di 13mila euro.

 

 

Più nel dettaglio gli orsi hanno predato: 260 fra galline e conigli (2 feriti e 58 capi dispersi); 27 fra capre e pecore (2 feriti e 6 capi disperi); 8 cavalli (1 capo ferito); 4 bovini (1 capo ferito) e un alpaca. Per quanto riguarda i lupi invece questi hanno predato: 278 fra capre e pecore (33 feriti e 80 capi dispersi); 10 cavalli; 36 bovini (12 capi feriti) e un cane (5 feriti).

 

Per meglio inquadrare la portata del fenomeno basti sapere che nel 2021 (ultimi dati Ispat disponibili) in Trentino erano presenti 43.568 bovini, 46.688 ovini e 15.524 capre. In altre parole i grandi carnivori hanno intaccato lo 0,12% del patrimonio zootecnico bovino e lo 0,69% di quello ovicaprino. Ciò non toglie che molto spesso le aziende trentine che operano nel settore non raggiungono grandi dimensioni pertanto anche un danno “minimo” può avere ripercussioni economiche rilevanti. Inoltre, il primo attacco mortale sull’uomo da parte di un orso registrato in Trentino apre una questione che riguarda la sicurezza dei lavoratori benché al momento non siano mai stati registrati attacchi diretti contro i pastori.

La Provincia fa sapere che nel corso dell’ultimo anno sono stati accertati 440 danni da grandi carnivori (le denunce di danno sono state 461), dei quali 301 da orso e 139 da lupo, nessuno da lince e sciacallo dorato. Rispetto alle 461 denunce di danno le richieste di indennizzo presentate sono state 345, mentre in 116 casi il danneggiato non ha presentato la richiesta di indennizzo. I danni hanno interessato 275 aziende (60% dei casi) e 187 privati (40% dei casi). Al momento della stesura del Rapporto 2022 erano state evase 268 richieste di indennizzo (224 accolte e 44 respinte), mentre le altre 77 erano in corso di definizione. Con riferimento ai danni da lupo, 86 eventi (62%) si sono verificati nella parte orientale della provincia e 53 (il 38%) nella parte occidentale. Tutti i danni da orso sono stati invece registrati nel Trentino occidentale.

 

Tutto ciò in termini economici si è tradotto in una spesa da 76.786 euro per danni da orso e 68.893 euro per danni da lupo, per un totale di 145.679 euro. Nel 2021 erano stati liquidati 337.587 euro di indennizzi. “I dati relativi al numero di danni 2022 – si legge nel report – fanno registrare una sostanziale stabilità per l’orso e un calo del 15% per il lupo”. Da segnalare che la Provincia di Trento fornisce in comodato d’uso gratuito varie opere per prevenire i danni da grandi carnivori. In questo senso nel corso del 2022 sono state evase 230 richieste (recinti elettrici e cani da guardiania) per un valore di 143.600 euro.

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