"Qualcuno lo ha investito e poi lasciato agonizzante e in fin di vita in mezzo alla strada: quanta crudeltà"
Un cervo investito e poi lasciato in fin di vita in mezzo alla strada, senza chiamare le autorità competenti e disinteressandosi delle conseguenze: questo l'episodio che ha visto come vittima un cervo e come testimone la "nostra" Sandy Fiabane, giornalista de il Dolomiti che si è trovata l'ungulato agonizzante sulla carreggiata in piena notte

LIVINALLONGO DEL COL DI LANA. Un episodio triste, purtroppo non un caso isolato: arriva da Livinallongo una brutta storia di crudeltà gratuita e menefreghismo che ha visto come vittima un giovane cervo.
Prima investito e travolto sulla strada, e poi abbandonato, agonizzante, sulla carreggiata, gravemente ferito e in fin di vita.
Il tutto è avvenuto nella notte tra ieri e oggi, sabato 6 settembre: è stato intorno alle 3 il momento in cui l'ungulato è stato trovato accasciato sulla provinciale da un'auto di passaggio a bordo della quale viaggiavano Igor Mattia e la "nostra" Sandy Fiabane, giornalista de il Dolomiti, che si stavano portando alla zona di partenza di un'escursione alle prime luci dell'alba.
Un'avventura "dolomitica" segnata però da questo inaspettato e spiacevole incontro sulla strada: quando sono scesi dall'auto, Igor e Sandy hanno verificato che l'animale, ancora vivo, si trovava però in condizioni critiche, con le zampe posteriori spezzate e segni di sanguinamento dal naso e dalle zampe.
"Vedendo i fari della nostra auto si è agitato - racconta Fiabane - e ha cercato di trascinarsi verso il bordo della strada, ma riusciva a malapena a strisciare sull'asfalto. Non ci capacitiamo della crudeltà di chi, dopo averlo evidentemente travolto con il proprio mezzo, non si sia minimamente preoccupato di quello splendido animale, e nemmeno si sia preso almeno preso la briga di contattare chi di dovere".
Notando al gravità della situazione infatti, Igor e Sandy hanno immediatamente contattato il 112 segnalando l'accaduto e mettendo in moto la macchina dei soccorsi, anche se le condizioni critiche dell'ungulato non facevano sperare in una sua possibile ripresa.
Dopo un'interminabile attesa di quasi mezz'ora, ai due è stato dato dai carabinieri di Cortina il permesso di lasciare la zona dell'incidente visto che i guardiacaccia forestali erano in arrivo.
"Prima di allontanarci e riprendere la strada, Igor si è avvicinato all'animale ferito: il cervo ha alzato la testa, come per guardarlo negli occhi un'ultima volta, e poi si è accasciato. Le immagini di questo brutto episodio ce le porteremo dentro per un bel po'".












