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| 28 giu 2025 | 19:29

Stato di salute delle acque del Garda, Europa Verde: "Preoccupano i dati di Legambiente. Più controlli e monitoraggi per tutelare i bagnanti e i laghi"

L'intervento di Europa Verde dopo la pubblicazione del report "Goletta dei Laghi 2025" di Legambiente: "Nonostante venga dichiarata la balneabilità di molte spiagge e zone del lago d’Iseo e del lago di Garda, può capitare che queste aree vengano per alcuni giorni inquinate da sostanze pericolose per l’uomo. Alla luce di questi fenomeni, le analisi periodiche dell'Arpa devono essere più numerose al fine di evitare pericolosi avvelenamenti"

di Redazione

BRESCIA. Più controlli e più monitoraggi dell'acqua. Questa la richiesta di Europa Verde per salvaguardare i laghi e per tutelare i bagnanti. Una presa di posizione dopo la pubblicazione del report "Goletta dei Laghi 2025" di Legambiente.

 

Torna, infatti, a far riflettere (e preoccupare) lo stato di salute delle acque del lago di Garda e del lago di Iseo. Nel primo caso 4 su 6 siti monitorati sono risultati fortemente inquinati e solo 2 rientrano nei limiti di legge mentre nel secondo siamo a 4 su 5 punti (Qui articolo).

 

"Lo Stato di salute dei laghi della provincia di Brescia continua a destare molta preoccupazione", dicono Nicoletta Fiotta e Dario Balotta, portavoce di Europa Verde Brescia. "Sono stati evidenziati numerosi punti con le acque fortemente inquinate, con Enterococchi Intestinali > 1000 UFC/100ml e/o Escherichia Coli >2000UFC/100ml  sia sul lago di Garda trovati 4 siti inquinati su 6 monitorati che sul lago d’Iseo 5 punti su 4 inquinati. Sotto accusa è la componente fecale presente nell'acqua oltre alle perdite dovute all'insufficienza del sistema fognario comunale, dagli scarichi delle imprese agricole e dal malfunzionamento del sistema di raccolta e di depurazione delle acque".

 

Foci di fiumitorrentiscarichi e piccoli canali rappresentano le principali vie di contaminazione batterica nei laghi a causa di una depurazione insufficiente o di scarichi abusivi, viene sottolineato, e i prelievi sono stati realizzati da tecnici, volontari e volontarie di Legambiente, dal 10 al 19 giugno: i campioni per il monitoraggio sono stati prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, effettuate lo stesso giorno del campionamento o comunque entro 24 ore dal prelievo.

 

"La capacità degli sfioratori è talmente limitata che, ogni volta che c’è un temporale, la struttura va in tilt e scarica i liquami come nel caso della Darsena di Pisogne o peggio sulla spiaggia di Costa Volpino dove proprio in queste ore si inaugura Al parco delle rose un lido realizzato con un grosso investimento pubblico", aggiungono Fiotta e Balotta. "Un’altra località trovata fortemente inquinata è la Foce del Calchere al lido di Sulzano. L'inquinamento del torrente Calchere è anche più grave perché l'asta terminale del torrente ricade nell'area di rispetto del pozzo idropotabile a cui attinge l'acquedotto di Sulzano. Anche sul Benaco sono inquinate alcune  zone balneabili, come la la foce del torrente Lefà dove c'è un campeggio e in località Roina a Toscolano Maderno".

 

Da questi dati la richiesta di intensificare monitoraggi e controlli, anche per prevedere una pianificazione delle soluzioni. "In pratica, nonostante venga dichiarata la balneabilità di molte spiagge e zone del lago d’Iseo e del lago di Garda, può capitare che queste aree vengano per alcuni giorni inquinate da sostanze pericolose per l’uomo. Alla luce di questi fenomeni, le analisi periodiche dell'Arpa devono essere più numerose al fine di evitare pericolosi avvelenamenti. Serve anche una presa dì responsabilità dei Comuni che hanno il dovere di monitorare gli scarichi civili, industriali e agricoli e non solo di pubblicizzare il lago. Vanno completate e potenziate le strutture fognarie e i depuratori e perseguite le imprese che inquinano", concludono Fiotta e Balotta.

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