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| 03 settembre | 20:12

Alla Mostra del cinema di Venezia il tragico passato è presente: con "La ragazza con la Leica" riemergono ferite ancora aperte

Alla Mostra del cinema di Venezia il tragico passato è presente
DAL BLOG
Di Alda Baglioni - 03 settembre 2026

Appassionata di arte e cinema con Chaplin nel cuore

Il tragico passato è presente. All’83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia riemergono tragedie e ferite ancora aperte.

 

La ragazza con la Leica” di Alina Marazzi, della sezione Orizzonti, presentato come film di apertura, ci parla di Gerda Taro, fuggita dalla Germania nazista, nel 1937.

 

E’ l’ultimo giorno, prima di tornare sul fronte spagnolo. Lei, con il suo vestito rosso e la sua gioia di vivere, ci riporta al suo passato, all’incontro con il fotografo Robert Capa, a Parigi, con cui intreccia una storia d’amore e professionale.

 

Lei (splendida interpretazione di Emilia Schule) tornerà in Spagna per continuare il reportage, ma incontrerà la morte a soli ventisei anni. Al suo funerale, avvenuto a Parigi e documentato nel film, avrebbe partecipato una folla di centomila persone.

 

Un senso di colpa per essere fuggita dal suo Paese invaso dalle forze naziste, la porta a documentare le conseguenze della guerra. 

 

Le fotografie di Gerda Taro hanno il potere di tracciare una linea di dialogo tra il passato e il presente, proprio come la sua storia” dice la regista che è anche sceneggiatrice.

 

Alina Marazzi, molto attenta alla soggettività femminile, la ricordiamo con i premiati “Un’ora sola ti vorrei” e “Vogliamo anche le rose”, sa cogliere con notevole sensibilità il ritratto a tratti leggero specialmente quando danza, della prima fotoreporter morta sul campo di battaglia.

 

Il film è tratto dal dettagliato libro “La ragazza con la Leica” di Helena Janeczek.

 

Un lavoro di ricostruzione d’archivio di fatti, fotografie, eventi, scene, montati con maestria da Ilaria Fraioli

 

La piccola Leica è la maneggevole protagonista delle atrocità che hanno macchiato la Spagna.

 

Gerda Taro muore  in Spagna nel 1937, schiacciata da un carro armato.

 

Le fotografie di Gerda Taro e Robert Capa saranno ritrovate a Città del Messico nel 1995, nel 2007 vengono acquisite dall’ International Center of Photography di New York: 4500 negativi scattati durante la guerra civile spagnola.

 

I reportage di Gerda Taro hanno un valore notevole come il suo coraggio per difendere la libertà. Un film che ci fa pensare ai giorni nostri; nel 2025 sono stati uccisi 129 giornalisti e operatori dei media nel mondo, un record storico.

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