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Non esiste alcuna correlazione tra vaccini e autismo. I cittadini non devono cadere nei tranelli di chi fa leva sulla paura

I dati sui cali delle vaccinazioni stanno riportando in auge malattie che credevamo completamente debellate quali ad esempio il morbillo. Oggi nel mondo si vive di più e il merito va al metodo scientifico. Non si può cedere in alcun modo all’idea che la salute possa essere un fatto fai-da-te
DAL BLOG
Di Franco Panizza - 04 maggio 2017

Segretario politico del Patt e Senatore nella XVII legislatura 

Occorre dirlo con forza: non esiste alcuna correlazione tra vaccini e autismo e chi mette in giro queste voci è un irresponsabile. Il web è disseminato di false teorie sulla scienza e la medicina, a cominciare da quella del cancro come conflitto interiore che l’organismo espellerà da solo e quindi sull’inutilità delle cure mediche. È un fenomeno preoccupante, che ha fatto breccia in un segmento piccolo ma non irrilevante dell’opinione pubblica. I dati sui cali delle vaccinazioni stanno riportando in auge malattie che credevamo completamente debellate quali ad esempio il morbillo.

 

Non c’è alcuna evidenza scientifica che vada a corroborare certe teorie. Eppure non manca, anche in politica, chi sostiene e alimenta tutto questo, insinuando allo stesso tempo che tutti i dati prodotti dalla comunità scientifica sono falsi, piegati a chissà quale interesse economico di questa o quella multinazionale. Le fake-news fanno leva sulle paure delle persone e sono alla base di quella che molti definiscono l’era della post-verità. Un’epoca nella quale nessuno si fida più di nessuno, e il sapere, la scienza, le competenze non hanno valore alcuno: le sensazioni hanno preso il posto dei fatti, le opinioni stanno sostituendo il metodo scientifico che ha permesso il costante progresso della società.

 

Oggi nel mondo si vive di più, sono migliorate tutte le condizioni e le aspettative di vita di tutte le persone. E il merito va proprio al metodo scientifico applicato alla medicina come alle scienze naturali come a quelle sociali. Ma per la prima volta nella storia tutto questo viene messo in discussione. Gli effetti possono essere devastanti: il patto sociale e la nozione stessa di comunità rischiano di collassare. Si insinuano teorie strampalate, che passano per oro colato e che aprono la strada a comportamenti dannosi per l’individuo e per la comunità.

 

È difficile far fronte a un’onda così montante, che fa leva sulle paure e sul sentimento di sfiducia delle persone nei confronti della cosa pubblica, fino al mancato riconoscimento di ogni forma di autorità o di autorevolezza. Ma non si può cedere in alcun modo all’idea che la salute possa essere un fatto fai-da-te, che si tratti dei vaccini o delle cure per il cancro. Le Istituzioni devono far sentire la loro voce e la politica, una certa politica, dovrebbe evitare strumentalizzazioni di così piccolo cabotaggio pur di racimolare qualche voto in più.

 

È inaccettabile che questo avvenga su un tema così delicato quale la salute delle persone. Ma soprattutto devono essere i cittadini a non cadere in certi tranelli, perché devono sapere che alcune malattie possono ritornare a essere pericolose, come i piccoli focolai di ritorno del morbillo purtroppo ci stanno dimostrando. Ci vuole responsabilità, ma soprattutto buonsenso.

 

Non smarriamolo e facciamo vaccinare i nostri figli.

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