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Delega fiscale, una strada lunga, ma è il futuro: "Non è vero che la Provincia manca di terzietà"

La delega fiscale vede la forte contrarietà degli apparati statali e delle parti sociali trentine, ma "il circuito di responsabilità tra entrate e spese è uno degli aspetti più 'etici' di una Autonomia matura"
DAL BLOG
Di Lorenzo Dellai - 07 marzo 2017

Eletto presidente della Provincia di Trento per la prima volta nel 1999 resta in carica fino al 2012 quando si dimette per entrare poi alla camera dei deputati con la lista Scelta Civica nel 2013. Oggi è alla guida di Democrazia Solidale

Ho detto più volte che l'attivazione della delega statale alle due Province in tema di Agenzie fiscali, pur essendo prevista da una Legge approvata dal Parlamento ancora tre anni fa, costituisce una strada in salita e piena di ostacoli. Pur tuttavia, è dovere della Commissione dei Dodici provare a tradurla - come dice la Legge - con una Norma di Attuazione, sempre che le due Province non decidano di soprassedere. Cosa che personalmente non auspico.

 

Mi aspettavo peraltro che le resistenze maggiori venissero - come in realtà sono venute - dagli apparati statali. Ciò che non pensavo è che invece le posizioni più ostili a questa ipotesi potessero arrivare da alcune delle parti sociali trentine. Ed ancor meno potevo immaginare che la motivazione prevalente di questa ostilità fosse la seguente: se le Agenzie fiscali passano in delega seppur parziale alle Province, viene meno la terzietà e l'efficacia dei controlli. Vale a dire: solo lo Stato può garantire il controllo dei contribuenti. Con tutto il rispetto dovuto, si tratta di una affermazione assolutamente priva di ogni fondamento.

 

Così ragionando, l'Autonomia non potrebbe gestire nessuna delle funzioni che da anni ricadono sotto la sua responsabilità in campi altrettanto se non più delicati di questo. Senza scomodare le statistiche che ogni anno certificano a livello nazionale l'esorbitante quota di evasione fiscale a fronte della celebrata gestione statale dei controlli, mi limito a ricordare che il circuito di responsabilità tra entrate e spese è al contrario uno degli aspetti più 'etici' di una Autonomia matura. Forse non è ancora il tempo, ma non ho dubbi che il futuro debba andare in questa direzione.

 

Se mi è consentito, aggiungo un'ultima annotazione. Fossi nei panni dei sindacati, piuttosto che questo fuoco di sbarramento di principio contro la delega in questione, cercherei di contrastare intanto il lento ma progressivo indebolimento delle Agenzie Fiscali in Provincia, soprattutto per quanto riguarda funzioni importanti che - spero di sbagliare - sono state o potrebbero essere presto incardinate in sedi diverse da Trento.

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