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L'Europa boccia Orban e la sua deriva sovranista e illiberale e il Ppe sceglie da che parte stare

Degasperi insegnava che non esiste “popolarismo” senza una barriera invalicabile a destra. I valori europei di democrazia e libertà sono stati riaffermati come essenza stessa dell'Unione
Dal blog di Lorenzo Dellai - 13 settembre 2018 - 16:48

Il voto del Parlamento Europeo contro la svolta antiliberale in Ungheria offre due piccoli spunti di speranza. Il primo riguarda l’idea di Europa. I valori europei di democrazia e libertà non sono un’optional. Sono l’essenza stessa dell’Unione.
Il secondo riguarda la politica. Il Ppe ha votato quasi interamente contro Orban e la sua deriva illiberale e sovranista.

Con l’eccezione degli europarlamentari di Forza Italia. Per carità, le contraddizioni rimangono, ma questo è un segnale importante. La mutazione genetica del Ppe - che sarebbe stata clamorosa nel caso di un allineamento alle posizioni sovraniste - non ha fatto quel passo irreversibile che qualcuno auspicava. Non esiste “popolarismo” senza una barriera invalicabile a destra, come insegnava Degasperi.

A maggior ragione nell’Europa di oggi. Questo fatto dovrebbe insegnare molte cose a molti. Dov’è il posto dei veri popolari nella contesa politica, valoriale e culturale che si sta giocando in Europa, in Italia e anche in Trentino? La risposta è molto chiara: non con la destra antieuropea, antiliberale e sovranista.

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