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Alcol nei parchi e cespugli usati come bagni, il Comitato Vivi San Martino: ''Ora basta, la misura è colma. Il sindaco intervenga''

La richiesta da parte dei cittadini è quella è una maggiore presenza della polizia locale. I residenti: "Servono interventi effettivi degli agenti e non solo presenza stanziale"

Pubblicato il - 09 aprile 2018 - 10:20

TRENTO. Persone che bevono alcolici senza limiti nel parco gettando bottiglie e lattine per terra, spaccio e mancanza di sicurezza.

 

Ad alzare la voce, questa volta, sono i cittadini che vivono nel quartiere di San Martino, una di quelle zone della città che forse è riuscita a raggiungere l'integrazione migliore tra culture e provenienze diverse. Un quartiere quanto mai vivo, fatto di giovani, anziani e di attività economiche .

 

“Abbiamo lavorato molto – spiegano alcuni referenti del Comitato Vivi San Martino – per riqualificare questo quartiere negli ultimi anni e abbiamo ottenuto diversi risultati importanti. Ora però la mancanza di sicurezza e la situazione di degrado che continua ad esserci non può essere più sopportabile”.

 

Proprio la settimana scorsa il comitato ha incontrato il sindaco Alessandro Andreatta per far presente le tante problematiche e soprattutto la necessità di una maggiore presenza della polizia locale. “I parchi ormai a tutto servono tranne a quello per cui sono sorti. Sulle panchine del parco di piazza Centa – spiegano i cittadini del Comitato Vivi San Martino - stazionano oramai abitualmente persone che passano le giornate consumando alcolici e utilizzando i cespugli come bagni: il tutto di fronte alla zona ricreativa dei bambini. Se si telefona ai vigili urbani chiedendo il loro intervento per porre fine a tali misere visioni, la pattuglia passa, a volte e non sempre, rallenta e, senza neppure fermarsi, prosegue e se ne va”.

 

 

 

Un intervento effettivo della polizia locale è quindi la richiesta che è stata fatta anche nell'ultimo incontro con il sindaco Andreatta. “Siamo certi che, se si prendessero provvedimenti materiali, si potrebbe iniziare ad arginare questi episodi che sappiamo essere ormai diffusi anche nei parchi di San Marco, Santa Chiara, piazzaVenezia, tanto per citarne alcuni. La sola presenza stanziale delle forze dell’ordine non è significativa per riuscire a risolvere la situazione”.

 

Duro anche il messaggio inviato al presidente Ugo Rossi e al sindaco Alessandro Andreatta. “Si parla in questi giorni di nuovi vigili – spiegano alcuni referenti del comitato – ma speriamo che non vengano usati solo per alcune zone. Loro hanno creato questa situazione e loro devono riuscire a risolverla in maniera uniforme in tutta la città”.

 

A conoscere la situazione è anche il presidente della circoscrizione Centro Storico Piedicastello, Claudio Geat. “Purtroppo la situazione che descrivono i cittadini è vera – spiega – e serve immediatamente da parte dell'amministrazione una decisione per risolvere quello che sta accadendo. In alcune zone della città la presenza della polizia locale spesso è carente e gli agenti, quando vengono chiamati, non riescono spesso ad intervenire immediatamente. Al momento questa è una emergenza”.

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