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Di nuovo in piazza per dire sì all'accoglienza. Con la signora Annamaria ci sarà anche Vincenzo Passerini

E' stata la prima a lanciare l’idea dei sit-in sarà di nuovo in piazza ad Arco: “L’appartenenza politica non importa, bisogna manifestare come persone”. L'ex consigliere e ora presidente delle comunità di accoglienza: “Salvini che taglia i fondi per l’integrazione? Una follia”

Di Tiziano Grottolo - 11 agosto 2018 - 16:30

ARCO. La settimana scorsa una trentina di persone si era data appuntamento in Piazza III Novembre sulla scia di quanto fatto sette giorni prima da Annamaria Agnini, che si era mostrata con un cartello che recitava “Io cristiana dico sì ai migranti, nel mio paese e nella mia casa”.

 

Domani mattina ci sarà un nuovo sit-it e la signora Agnini tornerà in piazza. Al suo fianco ci sarà anche Vincenzo Passerini, presidente del Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza (CNCA) del Trentino Alto Adige. Da sempre impegnato sul fronte dell’accoglienza ai migranti, Passerini ci teneva particolarmente a raccogliere l’invito a partecipare.

 

“La signora Agnini nella sua semplicità ha ricordato a tutti come ci siano tante persone comuni che sentono un profondo senso di solidarietà nei confronti dei profughi e che li aiutano, questo per me è il vero volto della solidarietà, la signora in questo senso è un po’ il simbolo di questa semplice, concreta e quotidiana, amicizia con queste persone che hanno lasciato tutto in cerca di un futuro migliore”.

 

Passerini non ha nessuna intenzione di nascondersi dietro a giri di parole e dal suo punto di vista il recente taglio dei fondi per l’integrazione voluto dal ministro degli interni Matteo Salvini è una follia: “Abbiamo dimostrato che laddove ci sono progetti di inserimento i problemi di integrazione si possono risolvere lasciando emergere gli aspetti positivi della convivenza, tagliare questi fondi significa gettare le persone sulla strada”.

 

A preoccupare la signora Agnini però non c’è solo il razzismo crescente. Si dice preoccupata anche del fatto che la manifestazione possa essere strumentalizzata da alcuni partiti politici, ricordiamo che la sua vicenda è salita alla ribalta delle cronache nazionali generando anche feroci polemiche.

 

L’appartenenza politica non mi importa, però bisogna manifestare come singole persone". E poi aggiunge: "L’idea è che questa cosa venga portata avanti da altri, alla base deve esserci un movimento umano fatto di persone, questo voleva essere lo spirito del cartello”.

 

Al di la delle polemiche la signora Agnini domani ci sarà e avverte: “Le guerre non scoppiano da un giorno all'altro, inizia tutto con un uomo che non vuole vedere un altro uomo, e io capisco che la vita non sia tutta rose e fiori ma si possono anche fare dei sacrifici per amore della pace – e conclude – se sono in pace gli altri siamo in pace anche noi”.

 

Domenica mattina Agnini e Passerini comunque non saranno i soli, infatti a portare la propria solidarietà nei confronti dei migranti ci saranno numerose persone. L'appuntamento sta girando su tutti i social e al presidio - che si terrà domani, domenica 12 agosto a partire dalle ore 9 -parteciperanno anche alcune associazioni tra cui l'Anpi che ha deciso di aderire ufficialmente all'iniziativa.

 

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