''Io sto con i migranti''. Dopo la nonnina di Arco si mobilita anche Trento: ''Sarà un presidio continuo''
Tutto è partito con un gruppo WhatsApp. Una 'protesta' che parte dal basso per dire che non tutta l'Italia è razzista. Saremo in piazza il venerdì e il martedì

TRENTO. L'ha fatto un'anziana signora ad Arco, che ha scritto il suo cartello e l'ha portato con sé fin davanti alla chiesa dov'è rimasta seduta per due ore domenica scorsa. E l'hanno fatto anche altri: una comunicazione che parte dal basso, che vuole dire quello che sui social viene spesso sommerso da un mare di insulti: "Io sto dalla parte dei migranti".
Se qualcuno volesse insultare, dovrebbe mettere in tasca lo smartphone, abbandonare il divano, confrontarsi direttamente con chi, anche a Trento, si è dato appuntamento in piazza Duomo. anche questa volta con i cartelli, con scritta una semplice frase: "Io sono ... e sto con i migranti".
"Tutto è partito con un giro di messaggi su WhatsApp - spiega Giusi Campisi - l'obiettivo era rompere il silenzio, prendere parola dentro una comunicazione che amplifica soltanto le parole di Salvini. Sembra che gli italiani sino tutti così, ma non è vero".

"Abbiamo deciso di mettere in gioco i nostri corpi, perché credo sia necessario partite da se stessi". In piazza, per davvero, con la propria faccia e il proprio nome: "Io sono Giusi e sto con i migranti", "Io sono Lorenzo e sto con i migranti", "Io sono Riccardo e sto con i migranti".
"L'idea è quella dei piccoli presidi, due o tre volte alla settimana - spiega Giusi - e chiunque può prendere un cartello, scrivere il proprio nome. Alcuni hanno messo anche il cognome". Il contrario di chi spesso, anonimo, commenta su Facebook con cattiveria.
I prossimi appuntamenti? "Saremo tra piazza Duomo e piazza Pasi venerdì pomeriggio, tra le 18.30 e le 20.30. Poi il martedì, la mattina dalle 9 a mezzogiorno". Ci saranno di sicuro fino a metà agosto, poi vedranno come strutturarsi: "E' in programma una riunione tra chi vorrà partecipare, per capire come proseguire".
Niente social, niente volantini, nulla: solo la presenza dei corpi e dei cartelli. In piazza, per dire semplicemente "Io sto con i migranti".













