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Emergenza Moena, al via le procedure per il rimborso dei danni causati dal maltempo

Il presidente Rossi assieme all'assessore Mellarini e ai vertici della Protezione civile hanno incontrato la popolazione. Il presidente: "Fondamentale proseguire la strada della prevenzione"

Pubblicato il - 21 luglio 2018 - 12:28

MOENA. Prenderanno il via le procedure di rimborso per i gravi danni subiti dal maltempo a Moena. Le linee generali della legge prevedono il rimborso dei danni subiti in proporzione variabile a seconda della tipologia del danno e del bene - mobile o immobile - danneggiato. Il ristorno può riguardare le attività produttive, nei diversi settori dell'economia locale, le abitazioni civili, con una percentuale massima che può arrivare, per la prima casa, anche al 100% e altri beni danneggiati.

 

"La comunità di Moena ha dimostrato una straordinaria capacità di reazione, all'indomani della calamità naturale che l'aveva colpita. La Provincia è al suo fianco – ha affermato il presidente Ugo Rossi - con gli strumenti messi a disposizione dalla legge provinciale sulla Protezione civile, che disciplina la materia dei contributi e degli indennizzi a chi ha patito dei danni, secondo una logica che è innanzitutto quella del ripristino delle normali attività danneggiate dall'evento. Le risorse ci sono, fondi di riserva che abbiamo accantonato ci consentono già ora di valutare che saranno sufficienti a far fronte all'impegno. La settimana prossima adotteremo la delibera definitiva che aprirà la strada alla fase di presentazione delle domande agli uffici provinciali”.


L'impegno che si è voluto assumere Rossi è però anche quello di proseguire sempre più sulla strada della prevenzione fatta fino ad oggi e che ha consentito di limitare i danni. “Dobbiamo completare – ha spiegato il presidente - gli interventi messi in cantiere e se necessario individuarne di nuovi assieme alla Protezione civile, al Servizio prevenzione rischi e ai Bacini montani".

 

Rossi ha incontrato venerdì a Moena la comunità assieme all'assessore alla Protezione civile Tiziano Mellarini, ai vertici della Protezione civile provinciale - il dirigente generale Stefano De Vigili e il responsabile dell'ufficio Pianificazione lavori Marcello Pilati , al sindaco Edoardo Felicetti e alla procuradora del Comun general de Fascia e senatrice Elena Testor, per testimoniare la vicinanza dell'amministrazione a quanti hanno subito dei danni a causa del recente nubifragio in seguito al quale, come si ricorderà, parte delle strade e degli edifici del paese sono stati sommersi da un'ondata di acqua e fango.


La Protezione civile ha sottolineato innanzitutto la grande mobilitazione generatasi subito dopo l'alluvione, la quale, fortunatamente, non ha causato vittime. Ora si è aperta la fase della valutazione dei danni e della fissazione di tetti minimi e massimi, a cui seguirà quella della presentazione delle domande alle strutture provinciali competenti e delle verifiche del caso. Verrà costituito, come già in altre analoghe occasioni, un team di lavoro la cui regia spetterà al Dipartimento protezione civile. Prima di ferragosto verrà adottata dalla Giunta provinciale la delibera definitiva.

 

"La normativa provinciale - ha sottolineato ancora il presidente Rossi - ci consente di avvicinarci molto all’entità reale del bene colpito. La settimana prossima approveremo l'assestamento di bilancio, nel quale sono confluite anche risorse aggiuntive regionali per complessivi 5 milioni, che in parte vogliamo destinare alle case di riposo ma in parte  ci consentiranno il ristoro dei danni causati dall'alluvione. Se entro la prossima settimana avrete chiuso la fase della valutazione preliminare saremo già in grado di tarare i criteri con la flessibilità che la legge consente"

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