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Freddo intenso, scatta il piano straordinario per i senza fissa dimora. 25 posti in più e in caso di emergenza pronti i container

Nel capoluogo le persone senza fissa dimora che non risultano ospitate nei centri di accoglienza sono circa 50. In quei giorni saranno ospitate anche le persone che hanno già utilizzato tutte le giornate a disposizione (60 giorni), l'Unità di Strada gestirà direttamente l'accesso alle strutture

Di Donatello Baldo - 25 febbraio 2018 - 06:01

TRENTO. Milano, Torino, Roma, Genova, ma anche a Verona i sevizi sociali hanno predisposto un piano straordinario in vista del vento gelido che arriverà dal cuore dalla Siberia e da domenica soffierà su tutto lo Stivale.

 

L'abbassamento repentino delle temperature rischia di sorprendere molti senza dimora che dormono in strada, nel Centro Italia sono previste precipitazioni nevose: tutto questo ha fatto scattare l'allarme. In molte città i posti nei ricoveri sono stati ampliati e le associazioni di volontariato sono state coinvolte nella distribuzione di coperte e bevande calde.

 

Anche a Trento il Servizio provinciale Politiche sociali si è mobilitato. Da martedì a venerdì le strutture di accoglienza metteranno a disposizione un totale di 25 posti, aumentando la capacità ricettiva. 

 

Le temperature, dalla giornata di domenica, scenderanno repentinamente e nelle ore notturne potranno arrivare a  -10°. La partenza del piano straordinario soltanto nella terza notte fredda, quando secondo Meteotrentino sia domenica notte che lunedì notte si toccheranno i -7 e i -8 gradi è forse dovuto al ritardo con cui è stata approntato il piano di emergenza.

 

Saranno gli Operatori di Strada a dirottare i senza fissa dimora nelle varie strutture di accoglienza e in quei giorni saranno ospitate anche le persone che hanno già utilizzato tutte le giornate a disposizione (60 giorni). 

 

Secondo le stime dei Volontari di Strada, nel capoluogo le persone senza fissa dimora che non risultano accolte sono circa 50. Tra loro i richiedenti asilo che attendono che la richiesta sia accettata dalla Questura e i senza fissa dimora che hanno pernottato nelle strutture di accoglienza per più di due mesi, il limite annuo stabilito dalle regole dell'accoglienza. 

 

"In caso di emergenza - spiega Roberto Pallanch dei Servizi sociali della PAT - e in caso non fossero sufficienti i 25 posti aggiunti all'accoglienza ordinaria, è pronto un piano B". Si tratta dell'apertura straordinaria di alcuni moduli abitativi, dei container appositi.

 

Non si conosce invece le disposizioni per Rovereto, l'altra città trentina su cui gravitano senza fissa dimora.

 

AGGIORNAMENTO: Il piano, considerato il brusco abbassamento delle temperature e le precipitazioni, partirà dalla sera di lunedì.

 

 

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