Contenuto sponsorizzato

Il Dolomiti Pride visto da un ''trentone'' tra nonne e famiglie

I più critici non si sono fatti notare. Hanno scaricato le loro frustrazioni sul web. Con assurde preoccupazioni e - nel caso di un presunto comico locale - altrettanto becere esternazioni

Di Nereo Pederzolli - 10 giugno 2018 - 06:01

TRENTO. Mancava solo il rombo - fasullo - di auto a pedali, quelle ostentate dai ‘rampolli pulcini’ di altrettanto vanitosi driver. Uno sparuto team presente in piazza Battisti, per una promozione Porsche. Gelati gratis, l’automobile come simbolo dì esclusività.

 

Nettamente in contrasto con la Trento più genuina che sfilava a due passi. Quella di una città in festa. Vera. Che non ha fatto una messa in scena: ha vissuto e condiviso. Coinvolgendo ben oltre le 10 mila persone che hanno sfilato per le vie del centro, prima di giungere in un prato troppo piccolo per il tripudio di folla.

 

Condivisione, appunto. Nessun screzio tra gli spettatori. Molti incuriositi più dalla partecipazione di una serie quasi infinita di famiglie Arcobaleno che da una certa istrioneria dei ‘più in vista’.

 

Così da piazza Dante al Muse è stato un gioioso itinerario di sorrisi. Oltre tre ore di sfilata, musica e - pare impossibile - tanta sobrietà. Quella che solo le persone più sensibili riescono a dimostrare. Senza clamore, proprio perché sicuri di una diversità che guarda oltre. Punta a includere, per educare, per capire.

 

Non a caso si notavano schiere di bambini, con mamma e papà, pure con i nonni al seguito. Trento che diventa conciliante? Certamente.

 

Bastava spostarsi - zigzagando in bici per vie secondarie - tra le ali festanti dei tanti trentini stipati lungo il percorso del corteo. Che applaudivano il passaggio di figure carismatiche, per nulla esibizioniste: i leader sindacali Cgil e Uil, le associazioni impegnate nel sociale, qualche politico. Alcuni protagonisti del mitico ‘68, pure una dozzina di simpatici ‘simil schuetzen’, con tanto di pantaloni corti in cuoio e cappello piumato.

 

Ai tavoli dei bar i colori dell’arcobaleno si mixavano con quelli arancioni dello spritz. Per un Spritzpride che certamente non registra alcuna trasgressione alcolica.

Dolomiti Pride, tanti volti, tanti sorrisi: voi c'eravate?

 

Tante le mamme che spiegavano ai figli più piccoli il perchè di certi vistosi abbigliamento. "Per distinguersi, per dimostrare che loro oggi devono esagerare solo per sentirsi accettati" - suggerisce una signora ai suoi bimbi, ferma davanti il castello del Buonconsiglio.

 

Subito conquistata - pure i suoi bambini - da scenografiche esplosioni di coriandoli a forma di cuoricini. E ancora. Le anziane sedute al bar di piazza Fiera, troppo stanche per la sfilata, ma orgogliose di ostentare sul viso alcune righe variopinte. Nonne al Dolomiti Pride? "Certamente, convinte, seppur sedute..."

 

Per non parlare di quanti hanno impugnato il telefonino per selfie da condividere con quanti non potevano ‘vedere dal vivo’. Lo spedisco a mio figlio ora in America, dice Raffaele. Per dimostrare che Trento non è bigotta come molti ancora sostengono.

 

I più critici - si potrebbe tranquillamente dire omofobi - non si sono fatti notare. Hanno scaricato le loro frustrazioni sul web. Con assurde preoccupazioni e - nel caso di un presunto comico locale - altrettanto becere esternazioni.

 

Trento, la festa, la gioia della partecipazione. Diversa, perché collettiva.

 

 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 20.47 del 13 Dicembre
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

13 dicembre - 18:58

Per Cgil, Cisl e Uil il ridimensionamento del bilancio di Agenzia del Lavoro si tradurrà in un contenimento della spesa per la formazione e la riqualificazione professionale, blocco agli incentivi alle assunzioni stabili per i disoccupati deboli, azzeramento della staffetta occupazionale, stop al reddito di attivazione. Il tutto mentre si investono 8 milioni in strategie di welfare che saranno superate dal governo nazionale

13 dicembre - 19:15

La specie in provincia è diffusa soprattutto in Valsugana. La Fem: ''E' molto resistente perché capace di creare delle nicchie ad altitudini sensibilmente maggiori rispetto alla zanzara tigre. L'estate scorsa abbiamo rilevato un caso davvero particolare, seppure isolato: la presenza di una colonia addirittura ad una altitudine di 1.500 metri''

13 dicembre - 17:52

Il gatto pare sia di casa Rifugio Predaia e dopo che gli escursionisti che lo hanno incontrato hanno postato delle foto su Facebook, in breve tempo, la storia di “Scòdega” è diventata virale

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato