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Maltempo, Walter Alotti: ''Pat e Università devono studiare se convertire aree a pastorizia e agricoltura, idea di Dallapiccola interessante''

I sindacati sono stati invitati dal governatore Fugatti all'incontro per analizzare la situazione e prevedere una programmazione di intervento. Cgil, Cisl e Uil: "Appuntamento positivo: la sicurezza e l'attivazione del Fondo di solidarietà sono fondamentali"

Di Luca Andreazza - 09 novembre 2018 - 21:50

TRENTO. "E' necessario attivare un tavolo permanente per la gestione dell'emergenza ambientale provocata dall'eccezionale ondata di maltempo", questa la richiesta principale targata Cgil, Cisl e Uil, anticipata per primo nei giorni scorsi da Walter Alotti (Qui articolo), al governatore Maurizio Fugatti nel corso dell'incontro tra associazioni di categoria e sindacati in Provincia. Una proposta accolta dal presidente.

 

"Un appuntamento - commenta il segretario della Uil - per discutere insieme quali misure adottare per risolvere l'emergenza e favorire quanto prima la ripresa del sistema produttivo locale che si è posto nel solco del positivo metodo di concertazione delle decisioni sperimentato in Trentino fino a questo momento".

 

I lavori di somma urgenza sono ormai in dirittura d'arrivo, il focus in questo momento è quello di ripristinare le vie di comunicazione prima dell'avvio della stagione invernale, quindi si passa alla rimozione degli alberi schiantati dalle raffiche di vento, mentre già lunedì dovrebbe partire una raccolta fondi ad hoc, così come prendere forma la pianificazione degli indennizzi dei danni e altre forme di compensazione (Qui articolo). 

 

Tra le possibilità resta in piedi quella di insediare un commissario per gestire e coordinare la filiera del legno. Prende campo anche l'ipotesi dell'ex assessore Michele Dallapiccola, il quale tra le pagine de Il Dolomiti, ha lanciato l'idea di creare dei depositi con sistemi di irrigazione per evitare che il legname venga venduto tutto e subito (Qui articolo). Il presidente Fugatti si è mostrato d'accordo: il Trentino oggi utilizza circa 800 mila metri cubi di legname all'anno, per il 50% legno locale e per il 50% importato. Utilizzare il legname messo a terra dall'alluvione in 2-3 anni consentirebbe di sostituire la percentuale importata

 

L'altra valutazione dell'ex assessore in quota Patt, cioè quella di utilizzare quelle aree, dove gli alberi si sono schiantati, a pascolo e coltivazioni, una situazione antecedente gli anni '80, incassa un'apertura di Fugatti, ma anche di Walter Alotti.

 

"Si deve ragionare - spiega il segretario della Uil - in merito a questo spunto interessante: una buona idea che si deve approfondire attraverso uno studio degli uffici del Dipartimento provinciale e dell'Università per valutare in modo concreto la fattibilità e le conseguenze. Si deve poi ragionare in merito al ruolo che può giocare la Fondazione Unesco, anche come cabina di regia, per il ripristino dei territori colpiti dal maltempo".

 

La priorità è sostenere le imprese e i lavoratori costretti a fermarsi a causa dell'evento meteo. "Facciamo appello a tutte le aziende - dicono i tre segretari Andrea Grosselli, Lorenzo Pomini e Walter Alotti - perché si attivino da subito per chiedere le misure di sostegno previste dal Fondo di solidarietà trentina. Un ulteriore ammortizzatore oltre Inps. Abbiamo chiesto di sollecitare i ministeri competenti al fine di adottare nel più breve tempo possibile le modifiche a questo dispositivo per renderlo pienamente operativo. Anche in questo senso abbiamo ottenuto importanti rassicurazioni: la Provincia si muoverà in questa direzione".

 

I sindacati evidenziano che la situazione eccezionale che si è creata sul territorio non può essere riportata alla normalità senza un massiccio coinvolgimento di risorse umane: le parti sociali hanno chiesto un piano di rafforzamento degli organici nei settori dei bacini montani, degli operai e dei custodi forestali per gestire l'emergenza e rafforzare la prevenzione di calamità di questo tipo.

 

"L'ulteriore richiesta - aggiunge Alotti - è quella di vedere un rappresentante sindacale ai tavoli tecnici di legno e agricoltura, oggi gestiti da Dipartimento provinciale territorio, agricoltura, ambiente e foreste: non siamo impegnati esclusivamente sulla tutela del lavoro, ma anche sul tema sicurezza. Queste attività comportano diversi fattori di rischio che devono essere monitorati e vigilati".

 

Piena soddisfazione anche per l'attivazione della raccolta fondi per far fronte all'emergenza e aiutare le popolazioni maggiormente penalizzate dal maltempo. "Le esperienze del terremoto in Nepal - conclude i confederali - così come quello in Emilia Romagna e centro Italia indicano che è fondamentale l'apertura e la gestione in tempi rapidi di contributi che possono arrivare alle nostre comunità, abituata a reagire rapidamente e in modo coeso alle difficoltà". 

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