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Nello stomaco aveva 86 ovuli di droga, 26enne fermato dalle Fiamme Gialle

Il giovane era a bordo di un pullman controllato dalla Guardia di Finanza di Bressanone

Pubblicato il - 08 giugno 2018 - 16:30

BRESSANONE. Un corriere della droga a 26 anni con dentro lo stomaco ben 86 ovuli di sostanza stupefacente. Nei giorni scorsi, i militari della Guardia di Finanza della Compagnia di Bressanone hanno proceduto al suo arresto.

 

Il giovane si trovava a bordo di un pullman. Gli agenti delle Fiamme Gialle, nell’ambito di un servizio volto alla prevenzione e repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti, presso la barriera autostradale dell’A 22 di Vipiteno, hanno ispezionato alcuni passeggeri che stavano arrivando in Italia.

 

Il viaggio dell'autobus era iniziato a Dortmund ed era diretto a Crotone. In particolare, l’attenzione dei finanzieri è ricaduta su un cittadino di origine nigeriana di 26 anni che, all’atto del controllo, ha mostrato immediatamente un certo nervosismo che ha insospettito i militari. Controllati il bagaglio e gli effetti personali dell’uomo, non è stato trovato nulla di anomale.

 

Tutto sembrava regolare, visto che il 26enne  non risultava avere precedenti penali o di polizia. Le risposte da lui date erano però contradditorie e l'agitazione era sempre più presente.

 

Le Fiamme Gialle hanno quindi deciso di accompagnare la persona all’Ospedale di Bressanone dove, in seguito ad esami strumentali e radiologici, è stata accertata la presenza nello stomaco di 86 ovuli contenenti 1,2 kg di droga, tra cocaina ed eroina.

 

L’uomo è stato quindi arrestato per traffico di sostanze stupefacenti e, dopo le dimissioni dall’ospedale, condotto presso la Casa Circondariale di Bolzano a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

Oltre alla droga, sono stati sequestrati 2 telefoni cellulari, 3 schede sim e 190 euro in contanti. La sostanza rinvenuta immessa sul mercato avrebbe potuto fruttare oltre 200 mila euro.

 

L’operazione effettuata dalle Fiamme Gialle altoatesine, la seconda nel giro di pochi giorni, conferma che i narcotrafficanti utilizzano sempre più spesso mezzi di trasporto apparentemente “non sospetti” per lo spaccio di sostanze stupefacenti.

 

In questo caso, l’organizzazione criminale ha messo in campo un’ulteriore accortezza, rivolgendosi a una persona con la fedina penale pulita, così da destare ancora minori sospetti in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine. Non è mai superfluo sottolineare le gravissime conseguenze sulla salute cui si espongono coloro che adottano questi espedienti per tentare di eludere i controlli; la rottura di uno o più involucri contenenti sostanza stupefacente può provocare gravissime conseguenze, che vanno dall’occlusione intestinale alla morte per overdose.

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