Contenuto sponsorizzato

Piazza Dante, termina la gestione del Liber Café da parte degli alpini. Il Comune: ''Troveremo una nuova soluzione''

L'Amministrazione dovrà ora affrontare i problemi del locale: dall'ampliamento degli spazi al problema degli allagamenti 

Di gf - 28 giugno 2018 - 20:46

TRENTO. Sabato 30 giugno terminerà l'esperienza di gestione del Liber Café in piazza Dante da parte degli Alpini di Trento. L'associazione l'aveva preso in gestione poco prima dell'Adunata dello scorso maggio e la durata del controtto era di circa 2 mesi.

 

“ È stata una bella, forse breve esperienza, che ha però certamente contribuito a ridare qualche sentore di serenità a quest'angolo di Trento” hanno affermato gli Alpini su Facebook ringraziando “Mirio e i suoi ragazzi” per averli aiutati professionalmente nelle gestione.

 

“Vogliamo – spiegano nel post - suggellare questo momento con un brindisi tutti assieme domani venerdì 29 giugno 2018 alle 17,30”.

Terminata questa breve ma positiva esperienza, anche se non proprio facile, toccherà ora al Comune di Trento capire quali passi fare. Due gli aspetti critici rilevati: il primo riguarda gli allagamenti che il locale deve subire quando ci sono forti piogge mentre il secondo è la mancanza di spazio sia per la cucina, fondamentale per la realizzazione dei pranzi, e gli spazi interni per i clienti. Una situazione, quest'ultima, che va ad impattare moltissimo sull'attività del locale soprattutto durante il periodo invernale.

 

Il comune di Trento è intenzionato però a far funzionare il locale vista anche l'ultima positiva esperienza con gli alpini e il beneficio che sembra aver ricevuto il parco di piazza Dante. Per questo è pronto in tempi brevi a pubblicare un nuovo bando ma soprattutto mettere mano alla struttura per cercare di correggere i problemi che ci sono.

 

“Sono già in programma – ha spiegato l'assessora Mariachiara Franzoia dei lavori di manutenzione e che riguardano il riposizionamento dei motori del frigo che creavano un caldo eccessivo e l'eventuale posizionamento di alcuni cordoli per evitare che l'acqua entri nel locale provocando degli allagamenti”.

 

Ben più onerosi sarebbero invece i lavori per ampliare gli spazi. Tra le ipotesi sulle quali si sta discutendo c'è la possibilità di utilizzare la saletta interna, oggi in condivisione con la biblioteca oppure quella di realizzare un plateatico esterno con tanto di vetri. “Su queste ipotesi ci sarà un confronto in giunta – ha spiegato l'assessora Franzoia – e si dovrà anche valutare se i lavori verranno realizzati dall'Amministrazione oppure dai futuri gestori che potranno poi rientrare nell'investimento per un certo numero di anni invece di pagare l'affitto”.

 

Ad avere in mano la questione è ora il vicesindaco Paolo Biasioli che si è già messo al lavoro per trovare una soluzione. "Nella prossima variazione di bilancio - ha spiegato - è prevista una modifica di bilancio per avere 45 mila euro per effettuare i primi lavori di manutenzione. Poi valuteremo, discutendone in Giunta e in Consiglio quale strada intraprendere". Tra le ipotesi, conferma il vicesindaco, ci sarebbe quella di un plateatico esterno che però sarebbe posto nel lato nord verso il listone di piazza Dante. "L'esperienza degli alpini - ha spiegato - ci ha aiuto a capire alcuni aspetti che ora contiamo di affrontare e risolvere". 

 

 

 

 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 20.47 del 13 Dicembre
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

15 dicembre - 05:01

La prorettrice di Unitn Barbara Poggio: “Le ricerche dimostrano che aumentare i servizi e ridurre i costi degli stessi funzionano meglio degli aiuti economici diretti”. La misura non piace nemmeno ai sindacati: “Le persone decidono di farsi una famiglia se hanno un buon lavoro non per delle vaghe promesse propagandistiche”

14 dicembre - 20:09

Per la Lega abolizione della caccia Lombardia attribuire la responsabilità (se di responsabilità si parla) dell'accaduto all'ungulato è sbagliato. Come sbagliate sono le strategie di contenimento di questi animali: ''Non a caso in oltre trent’anni di gestione del problema da parte dei cacciatori, questa specie in Italia è aumentata in maniera esponenziale''

14 dicembre - 19:05

Il 14 dicembre dello scorso anno Antonio Megalizzi 29 anni, giornalista, è stato ucciso da un proiettile esploso a Strasburgo, tre giorni prima, in un mercatino di Natale, da un terrorista. Oggi tante iniziative per ricordarlo. In radio una maratona per Antonio e l'amico Bartosz

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato