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Psichiatria, passo indietro della Giunta sulla delibera che 'annulla' il concorso per il primario di Trento

La decisione sulla riorganizzazione delle Unità operative è stata sospesa. I dubbi sollevati da ilDolomiti e dall'interrogazione del consigliere Degasperi hanno portato alla sospensione. Alcuni assessore vogliono approfondire la vicenda

Pubblicato il - 19 maggio 2018 - 09:58

TRENTO. Doveva essere approvata nella seduta della Giunta provinciale di ieri venerdì 18 maggio, ma la delibera sugli accorpamenti delle Unità operative di psichiatria è stata sospesa. Se ne parlerà più avanti, forse. Perché qualche assessore ha voluto vederci chiaro e non se l'è sentita di dare il suo assenso.

 

Sulla riorganizzazione delle Unità operative di psichiatria si sono sollevate nei giorni scorsi alcune perplessità (di cui anche iloDolomiti ha dato conto) che sono culminate con una interrogazione firmata dal consigliere Filippo Degasperi dal titolo: "Chi nomina i primari di Psichiatria? L'Apss, come prescrive la legge, o la politica facendo ricorso a trucchi e a scambi di favori?".

 

Una domanda che ha messo in allarma alcuni tra gli amministratori che hanno chiesto tempo: vogliono vederci chiaro. E sembra che a bloccare l'approvazione siano stati gli esponenti dem, della stessa parte dell'assessore proponente Luca Zeni, che presiede l'assessorato alla Salute.

 

Nel testo dell'interrogazione del consigliere 5 Stelle si approfondisce la vicenda della nomina del direttore di Psichiatria di Trento a seguito del pensionamento del titolare dell'incarico Renzo De Stefani. Secondo Degasperi, mentre l'Azienda sanitaria stava predisponendo il concorso per l'assegnazione dell'incarico, con la formazione della commissione, sarebbe arrivato "il colpo di scena in forma di telefonata da parte dell'assessorato alla Salute alla direzione aziendale con l'ordine di 'fermare' il concorso".

 

"La telefonata in questione - scrive il consigliere grillino - avrebbe colto del tutto di sorpresa la dirigenza aziendale, che, però, in attesa di chiarimenti, alla faccia dell'autonomia, sceglie di adeguarsi". Una volta cancellato il concorso "Trento si accorpa con Cles e di conseguenza il direttore dell'Unità operativa di Cles diventa direttamente sul campo, e senza le seccature di un concorso, direttore dell'Unità operativa di Trento".

 

"Difficile dimenticare che siamo in tempi elettorali - si legge nella conclusione dell'interrogazione - e che in tempi elettorali i favori sono merce pregiata. E allora, a titolo di esempio, si potrebbe pensare che sul piatto ci sia anche il sostegno da parte di chi fino a qualche giorno prima aveva espresso forti perplessità alla zoppicante ricandidatura del presidente".

 

 

 

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