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''Subiamo aggressioni verbali e lavoriamo nel degrado'', i lavoratori delle ferrovie oggi si fermano. Non sarà garantita la pulizia di treni e stazioni

Oggi i lavoratori degli appalti del servizio ferroviario del gruppo Fs Italiane incrociano le braccia. In Trentino sono circa cinquanta.  Il segretario della Filt Montani: ''Le stazioni sono diventate il rifugio di chi è costretto a vivere ai margini della società e sono lasciate in uno stato di completo degrado, senz'acqua e servizi igienici. Impossibile lavorare in queste situazioni". 

Pubblicato il - 24 settembre 2018 - 09:23

TRENTO. Oggi non sarà garantita la pulizia di treni, stazioni e dei servizi accessori. Si fermano, infatti, i lavoratori e le lavoratrici che operano negli appalti del servizio ferroviario del gruppo Fs Italiane.

 

“Troppo spesso le stazioni, soprattutto quelle di piccole dimensioni – ha spiegato in una nota Stefano Montani, segretario della Filt del Trentino - sono il rifugio di chi è costretto a vivere ai margini della società e sono lasciate in uno stato di completo degrado, senz'acqua e servizi igienici. In questo contesto i lavoratori degli appalti ferroviari sono costretti ad operare e a garantire la vivibilità delle stazioni in condizioni di lavoro ad oggi, impossibili”.

 

Quello indetto per la giornata di oggi è il secondo sciopero dopo quello di luglio. “E' una situazione che riguarda una cinquantina di persone – ha spiegato il segretario trentino della Filt – e i lavoratori e le lavoratrici sono costretti a lavorare spesso nel degrado e subendo vere e proprie aggressioni verbali. Una situazione che non può continuare”

 

Diverse le questioni alla base della mobilitazione tra le quali anche le procedure di affidamento dei lotti messi a gara con ribassi eccessivi, i continui cambi di appalto che troppo spesso non garantiscono la continuità lavorativa ignorando le clausole sociali.

 

“Non mancano i ritardati pagamenti degli stipendi” – spiega ancora Montani. “Per quanto riguarda il nostro territorio è doveroso che anche la politica locale intervenga su Rete Ferroviaria Italiana e sulle Istituzioni locali affinché i lavoratori addetti alla pulizia delle stazioni possano operare in sicurezza e con tutti gli strumenti necessari. Basterebbe anche un passaggio la mattina delle forze dell'ordine nelle stazioni per fare in modo che si possa lavorare senza pericoli”.

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