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Truffa e vendita in nero di medicinali, 11 farmacisti trentini rinviati a giudizio

L'accusa è quella di truffa ai danni dello stato ma è contestata anche l'associazione a delinquere. Il tutto è partito da un'indagine della Guardia di Finanza nell'ottobre scorso

Pubblicato il - 19 ottobre 2018 - 10:04

ROVERETO. Sono undici i farmacisti trentini rinviati a giudizio con l'accusa di di truffa a danni dello stato ma è contestata anche l'associazione a delinquere. Le persone coinvolte operano tra Mori e i dispensario di Marco.

 

Il processo inizierà a gennaio e arriva dopo le indagini portate avanti dalla Guardia di Finanza di Trento che ha scoperto come i farmacisti richiedevano rimborsi per l'avvenuta consegna a pazienti di farmaci e presidi sanitari in realtà mai consegnati ma trattenuti dalla farmacia e venduti in nero a terzi oppure chiedevano rimborsi di presidi medici consegnandone a chi ne aveva diritto quantità inferiori. (QUI L'INCHIESTA COMPLETA)

 

Le indagini hanno portato all'individuazione di un vero e proprio sistema di frode attuato da due farmacie di Mori (TN) e un Dispensario di Marco (TN) facenti capo a un’unica società, anch’essa con sede a Mori (TN), intestata ai proprietari delle farmacie.

 

Il processo, come già detto, partirà a gennaio.

 

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