Contenuto sponsorizzato

Vaccini, il sindaco Andreatta come Virginia Raggi, Trento come Roma: "Garantire continuità scolastica, ma per il prossimo anno tutti in regola"

Un passo di lato rispetto al tema delle vaccinazioni e il consiglio delibera all'unanimità, unica astenuta Roberta Calza del Partito democratico. Nel frattempo sull'esercito in città si decide a metà, mentre per il riordino delle circoscrizioni tutto rinviato a dopo le elezioni politiche

Di Luca Andreazza - 03 febbraio 2018 - 06:01

TRENTO. Non solo Roma, il sindaco Alessandro Andreatta come Virginia Raggi. Anche il Comune di Trento ha approvato nei giorni scorsi un emendamento per rispettare la continuità didattica e educativa degli alunni non ancora vaccinati dagli 0 ai 6 con la stessa motivazione: "Per garantire la continuità didattica"

 

Un passo di lato rispetto al tema delle vaccinazioni e il consiglio delibera all'unanimità, unica astenuta Roberta Calza del Partito democratico, per garantire il termine delle lezioni agli alunni. Tutto prende le mosse dalla mozione presentata dal Movimento 5 stelle e firmata da Lega e Altra Trento a Sinistra, Insieme Trento e alcuni esponenti di maggioranza

 

E se sulle proposte dell'esercito in città si decide a metà (bocciata la mozione della Lega, ritirata quella del Patt per spostare il tema all'ordine del giorno dei capigruppo) e sul riordino delle circoscrizioni la discussione slitta a dopo le elezioni politiche per evitare possibili strumentalizzazioni (per buona pace di presidenti e consiglieri degli enti locali, questo provvedimento comprende, infatti, anche eventuali indennità e gettoni), si decide invece sull'ennesima eccezione in salsa italiana.

 

I pentastellati accelerano la discussione e la mozione diventa un emendamento proposto dall'assessora Chiara Maule: "Ci siamo mossi nell'alveo della legge nazionale. Questo emendamento - dice - prende in esame solo la fascia di età 0-6 anni, mentre per quella 6-16 anni resta tutto invariato (l'obbligo resta e si può pagare l'eventuale multa, ndr). Abbiamo invece recepito la delibera della Provincia che esplicita che per iscriversi a scuola il prossimo anno è necessario aver completato l'iter".

 

Il Comune di Trento si piega, forse qui sì in ottica elettorale, al 'libera tutti' chiesto dalle minoranze. Si crea così un precedente a livello dell'applicazione della norma, proprio quando i cittadini si mettono in regola un po' alla volta. E proprio 'i tempi' vengono utilizzati per giustificare la mossa.

 

"La cittadinanza - prosegue Maule - si sta regolarizzando e abbiamo stimato che l'Azienda sanitaria concluderà tutti gli incontri intorno al 10 giugno. La maggioranza dell'amministrazione comunale è favorevole alla vaccinazione, ma forti del requisito provinciale di aver tassativamente ottenuto le certificazioni per iscriversi al prossimo anno scolastico, abbiamo spostato il focus sulla continuità scolastica e quindi ora si finisce così, ma poi è necessario aver tutto completo". 

 

Insomma, forse in Comune a qualcuno fischieranno le orecchie dopo la strigliata e le 'ire alla romana' della ministra Beatrice Lorenzin, ma intanto il precedente è lì e da qui a settembre gli scenari si possono aprire per l'ennesima volta, mettendo sempre tutto e comunque in discussione. L'eccezione e lo strappo alla regola ci sarà sempre.

 

 

 

 

 

 

 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 15 luglio 2019
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

16 luglio - 16:21

L'ok arriva dopo l'esame in camera di consiglio dei due ricorsi del presidente del consiglio contro Trentino e Alto Adige. La Consulta ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale. Rossi: "E adesso vengano elaborati i piani di gestione come abbiamo chiesto a inizio anno, anche se Zanotelli dice che non servono"

16 luglio - 14:17

Una fototrappola è scattata questa mattina e alle 9.29 ha immortalato l'orso tra i boschi della Marzola. E' già presente il personale forestale, attivato immediatamente dopo l'evento per assicurare monitoraggio, presidio territoriale e informazione

16 luglio - 10:47

Sono già 40 i casi di femminicidio avvenuti nei primi sei mesi dell’anno, un numero che non accenna a calare e perfettamente in linea con gli anni scorsi, dopo l’ennesimo caso interviene anche la senatrice trentina Conzatti

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato