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Chico Forti, la Provincia si impegna per la revisione del processo. La consigliera Rossato si è offerta di recarsi negli Stati Uniti

E' stata approvata all'unanimità la mozione proposta dal consigliere del Pd Giorgio Tonini. Parere positivo anche dal presidente Maurizio Fugatti con l'aggiunta della frase: "nonché la possibilità di scontare la pena residua nel nostro Paese”. Il documento impegna i presidenti del Consiglio e della Giunta ad intervenire presso le autorità competenti degli Stati Uniti anche con un'apposita missione

Pubblicato il - 11 settembre 2019 - 12:43

TRENTO. Il Consiglio provinciale ha approvato questa mattina all'unanimità la mozione proposta dal consigliere del Partito Democratico, Giorgio Tonini, sottoscritta anche dai consigliere Demagri, Degasperi, Dallapiccola, Rossi, De Godenz, Ghezzi e Marini, che impegna i presidenti del Consiglio e della Giunta ad intervenire presso le autorità competenti degli Stati Uniti allo scopo di ottenere una revisione del processo, e quindi della sentenza di condanna, di Chico Forti.

 

“Sono emersi di recente – ha spiegato il consigliere Giorgio Tonini - elementi tali da rendere plausibile una richiesta di revisione del processo. Si tratta di creare un clima favorevole a questa decisione, sgombrando il campo da qualunque polemica nei confronti degli Usa”. Il dispositivo impegna anche i due presidenti trentini a rendersi interpreti d'intesa con il governo italiano di questa richiesta anche attraverso un'apposita missione ufficiale presso le competenti autorità negli Stati Uniti.

 

Negli scorsi mesi Kaswalder era finito al centro delle polemiche per un suo intervento fatto durante una serata proprio su Chico Forti. Aveva infatti ammesso che in America non ci va e non ci andrà mai perché sono un popolo di guerrafondai, mentre il presidente del consiglio provinciale si ritiene al 100% un tirolese e non vuole parlare con gente che fa la guerra per i propri interessi. (QUI L'ARTICOLO

 

Un intervento che non era piaciuto nemmeno agli organizzatori e alla famiglia di Forti, che hanno immediatamente preso le distanze dalle affermazioni di Kaswalder.  Nel corso del dibattito nel dispositivo è stata inserita anche la frase concordata da Tonini con il governatore Fugatti “nonché la possibilità di scontare la pena residua nel nostro Paese”.

 

Il consigliere del M5S Alex Marini ha segnalato anche la possibilità di chiedere la grazia al governatore della Florida  mentre Paola Demagri del Patt ha evidenziato che il proprio gruppo ha sottoscritto la mozione anche per segnalare che la comunità trentina non si è dimenticata di questo trentino.

 

Il presidente Maurizio Fugatti ha espresso il parere positivo della Giunta condividendo la necessità di fare tutto il possibile per porre fine alla condizione nella quale Chico Forti è costretto negli Stati Uniti d'America.

 

Tra gli interventi anche quello della consigliera Katia Rossato della Lega che ha offerto la propria disponibilità a recarsi negli Stati Uniti per questa causa. Ha infine chiesto all'opposizione consiliare di chiedere al governo oggi in carica a Roma di prendere l'iniziativa “per smuovere” la situazione.

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