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Chico Forti, sul Bondone ricompare il suo snowboard. Il comitato: ''Si sta lavorando a livello diplomatico e legale per riportarlo in Italia''

La vicenda del velista trentino in carcere in Florida per omicidio sarà trasmessa in prima serata giovedì su Italia1 con dei servizi speciali delle Iene. Lorenzo Moggi: "L'obiettivo è riportarlo in Italia da uomo libero"

Di Giuseppe Fin - 28 gennaio 2020 - 20:32

TRENTO. La mobilitazione è continua e la speranza è tanta. Chico Forti deve tornare libero, deve tornare in Italia e riabbracciare la propria famiglia e i propri figli. Si stanno muovendo in tanti, a tutti i livelli, per riuscire a porre fine a quella che è ritenuta una ingiustizia che ha portato il velista trentino ad essere condannato nel 2000 per l'omicidio di Dale Pike. E' stato condannato all’ergastolo, ma ha sempre gridato al mondo di essere innocente e vittima di un errore giudiziario. Da allora sta scontando la pena in carcere in America. Ora si trova in un penitenziario in Florida.

 

Sabato a Roma il comitato “Chico Forti Back Home” ha organizzato l’iniziativa per “inneggiare alla libertà dell’amico lontano”.Un appuntamento che ha visto la partecipazione di diverse persone che hanno dimostrato ancora una volta la volontà di mantenere alta l'attenzione su un caso che si porta avanti già da troppi anni.

 

E anche dal Trentino in molti fanno sentire la propria attenzione. Proprio in questi giorni è stata pubblicata la foto dello snowboard che Chico Forti ha lasciato sul Monte Bondone, nell'area noleggio Maestri di sci Nicolussi. Chico Forti, infatti, è sempre stato amante degli sport estremi ed è stato anche esperto sciatore, amando particolarmente le discese della parete est del Palon sul Monte Bondone con l'amico Gianluca "Billy" Valduga. Lo Snowboard si trova in quel luogo da oltre vent'anni in attesa che Chico torni possa tornare a riprenderselo.

 

“Il nostro auspicio principale – ha spiegato Lorenzo Moggio presidente del 'Comitato Una Chance per Chico' – è che lui possa tornare il più presto in Italia. Questo è il nostro obiettivo principale. In caso contrario, però, si sta anche lavorando affinché possa scontare la sua condanna in Italia, sarebbero già un risultato”.

 

I contatti, sia a livello politico che diplomatico, si stanno portando avanti senza sosta. Gran parte sottotraccia per evitare che il clamore possa danneggiare i colloqui. “Si sta lavorando – spiega Moggi – anche a livello legale”. Alla fine dello scorso anno a muoversi era stato il Consiglio provinciale di Trento che aveva approvato all'unanimità la mozione proposta dal consigliere del Partito Democratico, Giorgio Tonini, sottoscritta anche dai consigliere Demagri, Degasperi, Dallapiccola, Rossi, De Godenz, Ghezzi e Marini, che impegna i presidenti del Consiglio e della Giunta ad intervenire presso le autorità competenti degli Stati Uniti allo scopo di ottenere una revisione del processo, e quindi della sentenza di condanna, di Chico Forti (QUI L'ARTICOLO).

 

Attenzione al suo caso era arrivata anche prima dai mass media americano.La vicenda di Chico infatti è stata al centro di una puntata di “48 Hours”, una delle trasmissioni più importanti in America del colosso televisivo Cbs (QUI L'ARTICOLO). Un altro appuntamento importante arriverà giovedì sera alle 21.20 su Italia1 quando con le Iene andrà in onda lo speciale di Gaston Zama dedicato alla vicenda. Nel corso dello speciale Zama ripercorrerà i momenti chiave e saranno presentati nuovi elementi e testimonianze emerse in questo periodo e si aggiungeranno ulteriori rivelazioni, accompagnate dall’intervista ai figli di Chico.

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