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Cue, per il concorso annullato l'ex dirigente Zappini paga

La vicenda, per la quale la Zappini è indagata, è partita il 18 giugno del 2017. Ildolomiti.it aveva mostrato i diversi legami tra la presidente della commissione, il centro di ricerca Eledia e il vincitore del concorso. Quest'ultimo è stato poi annullato ma la Corte dei Conti aveva chiesto all'ex dirigente quasi 20 mila euro per danno erariale 

Pubblicato il - 28 settembre 2019 - 08:39

TRENTO. È di 9.917 euro l'importo che l'ex dirigente della Centrale Unica d'Emergenza Luisa Zappini ha pagato alla Provincia di Trento. In questo modo chiude il suo procedimento aperto dalla Corte dei Conti la quale le aveva chiesto il danno erariale in merito al concorso, poi annullato, per un posto a tempo indeterminato alla Cue.

 

La vicenda, per la quale la Zappini è indagata, è partita il 18 giugno del 2017. Ildolomiti.it aveva documentato (QUI L'ARTICOLO) come gli unici tre candidati su 17 iscritti ammessi all'orale fossero tutti e tre di Eledia, centro di ricerca dell'Università di Trento che da tempo collabora con la dirigente del servizio Luisa Zappini. E che tutti e tre i candidati in questione avevano fatto delle pubblicazioni scientifiche con la stessa Zappini, presidente della commissione d'esame.

 

Oltre al nome del vincitore, avevamo anche mostrato i diversi legami tra la presidente della commissione, il centro di ricerca Eledia e il vincitore del concorso.

 

Successivamente la questione era finita sul tavolo della Giunta provinciale e successivamente si arrivò al suo annullamento. (QUI LE MOTIVAZIONI)

 

La Corte dei Conti, proprio perché il concorso è stato comunque indetto, con conseguenti spese sostenute dalla amministrazione pubblica, ha ipotizzato un danno erariale di quasi 20 mila euro.

 

La cifra, consisterebbe nella somma tra i 3.600 euro circa sostenuti dalla Pubblica Amministrazione per il bando e a questi andrebbero sommati 16.200 euro al cui interno ci sono i 3 mila euro che sarebbero stati erogati all'ex dirigente per il suo ruolo, e altri 12 mila euro per i membri della commissioni. I restanti soldi sono le spese sostenute da piazza Dante per le verifiche.

 

Alla fine Zappini ha deciso di procedere con rito abbreviato con la conseguente definizione del procedimento concordando una somma con la Procura che in questo caso è stata di 9.917 euro.

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