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| 19 mar 2019 | 19:54

Discarica sotto sequestro a Mezzocorona, dai rifiuti abusivi un enorme profitto

 Il Noe ha sequestrato anche un impianto che consentiva, attraverso una rete di collettamento, di sversare l’esubero delle acque di processo in un’area boschiva attigua all’impianto che di fatto era stato trasformata in una acquitrino

Discarica sotto sequestro a Mezzocorona, dai rifiuti abusivi un enorme profitto
di Redazione

MEZZOCORONA. Attività organizzate per una gestione illegale dei rifiuti dalle quali poi far arrivare un profitto illecito. Le indagini portate avanti dai Carabinieri del Noe, il Nucleo Operativo Ecologico di Trento, hanno portato al sequestro di un'intera discarica di Mezzocorona. (QUI L'ARTICOLO)

 

Una discarica adibita all'estrazione calcarea ma dove, invece, veniva lavorato anche materiale derivante dal porfido senza alcuna autorizzazione. Le indagini hanno confermato che l'attività sia stata portata avanti in questo modo e in maniera consapevole per diversi anni.

 

Le complesse attività ispettive hanno permesso di accertare che a partire dagli inizi degli anni 2000 sono state accumulate circa 200 mila tonnellate, circa 130 mila metri cubi di rifiuti, sino a formare una collina di circa 23 mt di altezza, che ora dovranno essere gestiti al fine della rimessa in pristino dell’area.

 

Rifiuti che hanno portato un notevole profitto basti pensare che il costo per il trasporto di ogni tonnellata si aggira sui 30 euro più il valore del viaggio.

 

L'area coinvolta nell'inchiesta è quella produttiva – estrattiva dell’impianto di proprietà del Gruppo Adige Bitumi S.p.A.

 

L'operazione condotta dal Noe ha portato anche al sequestro di un impianto che consentiva, attraverso una rete di collettamento, di sversare l’esubero delle acque di processo in un’area boschiva attigua all’impianto che di fatto era stato trasformata in una acquitrino.

 

Le ipotesi di reato riguardano le attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti. Le posizioni dei responsabili sono ora al vaglio della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Trento, coordinata dal Procuratore Distrettuale Sandro Raimondi.

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