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M5S in fibrillazione, Maschio: ''Stop all'alleanza con la Lega diventata ormai inqualificabile'', Marini: "Salvini sta agendo con logica predatoria non nell'interesse del Paese''

Dopo la bagarre avvenuta ieri in Senato sulla Tav anche a livello locale cresce sempre di più la richiesta di mettere fine all'alleanza con la Lega di Salvini. Il consigliere provinciale Alex Marini: "Salvini sta destabilizzando il Paese per soddisfare interessi circoscritti"

Di G.Fin - 08 agosto 2019 - 13:33

TRENTO. Dopo la bagarre avvenuta ieri in Senato per l'approvazione della mozione pro – Tav, il Movimento 5 Stelle è in difficoltà e allo stesso tempo in fibrillazione. Lo si rileva anche a livello locale. Quasi nessuno dei pentastellati nasconde di non voler più sopportare un'alleanza con la Lega.

 

A farlo capire bene è il commento che ieri il consigliere del M5S in Consiglio comunale a Trento, Andrea Maschio ha postato sulla propria pagina Facebook: “Basta con questa alleanza. Non ne possiamo più. Ok essere presi in giro ma pure mettersi da soli la vaselina proprio no”.

 

La contrarietà alla Tav è stato uno dei principali argomenti del Movimento Cinque Stelle e ieri è stato disintegrato da un voto a cui ha contribuito anche l'alleato di governo. Ci sono poi le proteste della base che si stanno facendo sempre più sentire anche sui social.

 

Abbiamo calato le braghe, come ha detto il senatore Airola, al decreto sicurezza, per poi essere umiliati sulla questione Tav. Mah, la strategia mi lascia perplesso” ha affermato ancora Maschio che a nome del gruppo consigliare a Trento chiede al Movimento di non “abbassare ancora la testa” nei confronti di Salvini.

 

“Siamo rimasti avviliti – ha spiegato il consigliere comunale - di quello che è successo negli ultimi giorni. Abbiamo visto troppe volte assecondare la Lega. E' stato fatto passare troppo velocemente un decreto sicurezza che ha molte, troppe lacune permettendo a Salvini di portarselo casa senza battere chiodo. Ieri poi sulla Tav abbiamo fatto una brutta figura con, tra l'altro, un ministro con queste deleghe”.

 

Decreto sicurezza e Tav sono però solo le ultime due gocce di una situazione che ormai per molti è diventata insostenibile. Lo è ancora più in queste ore dove si chiede addirittura il cambio di tre ministri, tutti del Movimento 5 Stelle. Senza contare poi la questione tutta interna del Movimento che lo sta rendendo vulnerabile agli attacchi di Salvini.

 

“Dobbiamo chiederci – ha spiegato Andrea Maschio - se questo sistema abbastanza verticistico che si è creato nel movimento è corretto o se sta allontanando persone. Non solo attivisti ma anche qualche portavoce. Chi critica viene sbattuto fuori quando invece in alcuni casi andrebbe ascoltato”. Non è un problema di vertice. “Qualcuno vorrebbe che alla guida ci fosse Di Battista ma è troppo facile e soprattutto un cambio non risolverebbe i problemi che ci sono”.

 

Tornando sull'alleanza con la Lega a livello nazionale, Maschio non ha dubbi. “Questa fastidiosa alleanza non ci sta bene. Per noi è inqualificabile e non vediamo l'ora che si chiuda questo contratto. Sarebbe una frustrazione dover cambiare anche tre ministri perché ce lo chiede la Lega. Che si vada tutti a casa e si torni al voto”.

 

Parole non proprio tenere sull'alleato di governo arrivano anche dal consigliere provinciale Alex Marini. “Salvini – spiega - sta agendo con una logica predatoria che non è certamente una logica di uno statista o di un uomo che ha a cuore le istituzioni. Questa è una logica che caratterizza un uomo senza scrupoli o un gruppo di potere. Salvini sta destabilizzando il Paese per soddisfare interessi molto circoscritti”.

 

Una logica, per il consigliere provinciale, che in queste ore è molto evidente e che si nutre anche della vulnerabilità in cui si trova il Movimento 5 Stelle per la fase transitoria che sta attraversando. “Come movimento stiamo cambiando e sono state resettate le regole interne. Stiamo cercando di evolvere verso un modello nuovo e Salvini sta sfruttando questa situazione per spolparci”.

 

Prendendo spunto dalla Tav e dalla situazione che si è venuta a creare in Senato, Marini parla anche di un “sistema” che si è formato contro il movimento. “Casaleggio disse che sarebbe arrivato il momento in cui tutti i partiti si sarebbero coalizzati contro il Movimento 5 Stelle. Questo è avvenuto con la votazione di ieri che ha visto Pd, Forza Italia e Lega votare tutti assieme”.

 

“Si è espressa una coalizione fattuale” continua Marini “che sta reagendo per neutralizzare non solo il Movimento ma anche quella parte di società che ha sete di un cambiamento progressista , di un cambiamento che riguardi diverse politiche  e che puntano, per esempio,  ad investire su sanità e cultura e non certamente su inutili opere che non portano sviluppo”.

 

Una logica predatoria della Lega e una certa azione politica che si stanno realizzando anche in Trentino. “Anche a livello provinciale – continua Alex Marini – a chi è al governo non interessa portare avanti politiche equilibrate e attente ma l'unico interesse è quello di mettere delle bandierine che però funzioneranno solo fino ad un certo punto”.

 

A livello regionale non mancano altre prese di posizioni forti. Tra queste quelle dell'attivista meranese e candidato alle scorse elezioni provinciali altoatesine, Corrado Poletti. Riportiamo alcuni suoi post pubblicati su Facebook

 

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