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Operazione "Zaghi", arriva la sentenza di primo grado: 19 persone condannate a oltre 75 anni di carcere

Il giudice ha ritenuto consistente l'accusa di associazione a delinquere per cinque persone. Sei assoluzioni piene, otto persone condannate in relazione a singoli episodi e multe per 123.000 euro. Risarcimento da 10.000 euro per una parte civile

Pubblicato il - 31 marzo 2019 - 13:31

TRENTO. Operazione "Zaghi", ecco la sentenza di primo grado: il giudice ha ritenuto sussistere l'accusa di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti per cinque imputati. Altre otto persone sono state condannate (anche a una multa) in relazione a singoli episodi contestati, mentre sei sono le persone assolte. Per un totale di più di 76 anni di carcere.

 

Tutto era iniziato con un'indagine coordinata dalla direzione distrettuale antimafia della locale Procura della Repubblica. Un'operazione condotta con il contributo dell'Interpol, della polizia giudiziaria del Tribunale di Trento, la polizia stradale di Trento e la squadra mobile di Verona (qui articolo), al termine della quale (nel febbraio 2018) erano stati sequestrati oltre 20 chilogrammi di droghe, una moto, 12 fucili e oltre 13.500 euro in contanti.

 

Un'operazione che aveva portato all'arresto di 22 persone in totale e che successivamente, nel giugno dello scorso anno, aveva portato al sequestro preventivo di un agriturismo (qui articolo) a Caldonazzo, teatro, secondo l'accusa, di acquisto, importazione, detenzione e vendita di droghe. Un punto di passaggio della droga che sarebbe arrivata dall'estero. Accuse queste sempre respinte dai gestori dell'agritur.

 

Un traffico transnazionale di stupefacenti che riguardava non solo l'Italia, ma anche la Bosnia, la Slovenia e la Croazia sarebbe quello stroncato dall'operazione "Zaghi". I reati contestati agli imputati andavano dall'associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti all'estorsione.

 

A rito abbreviato il Gup Dies ha ritenuto sussistente l'associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti limitatamente a cinque persone che sono state condannate (con la precisazione dei diversi episodi che sarebbero loro attribuiti) rispettivamente a 12 anni, 13 anni e quattro mesi, sei anni, sei anni e otto anni.

 

Sei sono state invece le assoluzioni piene. Otto persone sono state assolte in relazione all'accusa di associazione a delinquere, ma condannate relativamente a singoli episodi contestati (diversi tra loro). In particolare una persona è stata condannata in primo grado a tre anni e a 18.000 euro di multa, un'altra a sette anni e 30.000 euro, una terza a quattro anni e sei mesi e a 21.000 euro di multa. Ancora, una quarta persona è stata condannata a quattro anni di reclusione e 18.000 euro di multa, una quinta e una sesta a tre anni e 14.000 euro, una settima e un'ottava a tre anni e quattro mesi e 4.000 euro (le ultime due in relazione all'accusa di estorsione).

 

Disposta la confisca e la distruzione dello stupefacente. Una persona si era inoltre costituita parte civile come presunta vittima di estorsione: in questo caso è stato disposto un risarcimento danni di 10.000 euro.

 

Le motivazioni della sentenza saranno disponibili in 90 giorni. Va ovviamente precisato che, trattandosi di una sentenza di primo grado, è possibile il ricorso in appello. Una possibilità che alcuni difensori, che hanno dichiarato l'estraneità ai fatti dei loro assistiti, starebbero già valutando.

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