Contenuto sponsorizzato

Riorganizzazione pubblica amministrazione, i sindacati: ''Investire sui giovani, oggi solo il 3% dei dipendenti, e puntare sul comparto. Questo sarebbe il vero cambiamento''

Un'ipotesi di riorganizzazione, basato sulla semplificazione, che non convince i sindacati. Cgil Fp e Cisl Fp: "Comprendere l'idea del futuro della pubblica amministrazione per la giunta provinciale. Questo ancor prima di parlare di riduzione di organici e di tecnologie sostitutive al lavoro. Capire per la Provincia quali sono le idee di servizi e welfare, reti e sinergia tra pubblico e privato per uno sviluppo sostenibile in termini ambientali, di ricerca e innovazione

Di Luca Andreazza - 17 agosto 2019 - 15:50

TRENTO. "Registriamo con estrema attenzione le dichiarazioni dell’assessore Achille Spinelli sulla necessità di rinnovare la macchina provinciale", così Luigi Diaspro, segretario della Cgil Fp, che aggiunge: "Un fatto che non ci sorprende, visti anche i molti passaggi del programma di sviluppo provinciale in cui si insiste sull’eccessiva presenza del pubblico nei servizi e sull’esigenza di lasciare maggiori spazi al privato".

 

Un piano però che non convince i sindacati. "Un concetto - continua la Cgil Fp - sul quale evidentemente ci permettiamo di non essere d'accordo per diverse ragione. Non vorremmo che fossero questi i presupposti su cui si fonda la prospettiva di rinnovamento. Siamo perfettamente d'accordo sul urgenza di intervenire per garantire maggiori efficienze e competenze per rendere più efficaci i servizi a cittadini e imprese, ma la base di partenza è il riconoscimento del livello avanzato di qualità e professionalità dei dipendenti pubblici".

 

Un concetto ribadito anche dalla Cisl Fp, che già si era espressa su questo tema. "I piani di efficientamento sono in essere da almeno 20 anni - commenta il segretario Giuseppe Pallanch - evidente il taglio dei dipendenti. La vera novità sarebbero la capacità di investire nel capitale umano e nelle professionalità. Questo sarebbe il vero cambiamento: i dipendenti under 35 sono solo il 3% del totale, una pubblica amministrazione non può affrontare il futuro in questo modo".

 

L'ipotesi dell'assessore è quella di puntare sulla semplificazione. "E' necessario - aggiunge Diaspro - comprendere l'idea del futuro della pubblica amministrazione per la giunta provinciale. Questo ancor prima di parlare di riduzione di organici e di tecnologie sostitutive al lavoro. Capire per la Provincia quali sono le idee di servizi e welfare, reti e sinergia tra pubblico e privato per uno sviluppo sostenibile in termini ambientali, di ricerca e innovazione".

 

Stabilire un percorso e gli obiettivi. "E' ormai sempre più urgente - continua Pallanch - capire i fabbisogni. Un piano assunzionale serio e equilibrato per valorizzare le persone. La scommessa è puntare sui giovani, sempre più formati e con un bagaglio d'esperienze importanti, per creare Pil e far compiere un ulteriore step alla pubblica amministrazione. Solo in questo modo si possono mantenere gli alti standard ai quali siamo abituati".

 

I dipendenti della pubblica amministrazione rappresentano quel ponte tra cittadini e istituzioni. "Sono attori insostituibili del processo - evidenzia Diaspro - si deve investire in termini di qualità e quantità. Formazione e immissione di nuove leve altamente qualificate e profesionalizzate. Ma si deve agire nell'immediato".

 

Il numero di dipendenti pubblici è in linea rispetto al resto d'Italia. "I dati della Cgia di Mestre - sottolinea Pallanch - posizionano il Trentino al primo posto nel 2016 e nel 2017, mentre a livello europeo si colloca al trentaseiesimo posto. In provincia abbiamo 14 dipendenti pubblici ogni 100 abitanti: la media nazionale si ferma a 13. Perfettamente aderenti all'Italia, anche se abbiamo maggiori competenze".

 

Insomma, la richiesta è quella di un cambio di passo, ma senza ulteriori tagli al personale. Invertire la tendenza e prevedere dei piani. "La prima proposta - dice Diaspro -  è quella di istituire e far partire la commissione paritetica sull’ordinamento professionale, per adeguare le declaratorie, ormai risalenti a vent’anni fa, superate e contraddittorie, a lavori e mansioni effettivi, in modo da riconoscere professionalità e competenze e restituzione del ruolo e della dignità del lavoro, fortemente compromessi anche da campagne diffamatorie che hanno lasciato il segno insieme ai blocchi decennali di retribuzioni, carriere e assunzioni".

 

Al tempo stesso i sindacati chiedono di progettare un piano assunzionale per consentire quel passaggio di conoscenze e competenze tra vecchi e nuovi, non disperdere definitivamente un patrimonio di conoscenze e esperienze sul campo che nessun corso formativo può adeguatamente restituire, oltre che stabilizzare i tanti precari storici che sono diventati un pilastro insostituibile delle strutture pubbliche trentine. "La chiave - spiega Pallanch - è il capitale umano tra mentoring, sblocco del turnover e assumere i giovani, il futuro della nostra provincia". 

 

Per fare questo ci vogliono risorse, "Ma anche - prosegue Diaspro - un lavoro complesso di analisi e proposte che il sindacato è pronto ad affrontare, anche guardando alle esperienze che stanno maturando in altri territori a livello nazionale e internazionale. Ma non vediamo risorse messe sul piatto e quelle rese disponibili con l’assestamento di bilancio non sono sufficienti".

 

Una controtendenza rispetto a Italia e Alto Adige già messa in luce dalle parti sociali. "Il rinnovo del contratto per il triennio 2019/2021 - evidenzia Diaspro - non vede un euro in più, mentre nelle altre regioni l’atteggiamento è opposto: stanziamenti di risorse, seppure insufficienti, che rappresentano il segno di un’attenzione a questo settore che evidentemente altrove si ritiene di dover sostenere e qualificare".

 

Una proposta è quella di convocare un tavolo di confronto aperto a tutti i soggetti sociali, economici e culturali del territorio per una discussione sul modello della pubblica amministrazione del futuro. Un'occasione per raccogliere e qualificare adeguatamente bisogni, idee e proposte.

 

"Un percorso - conclude Diaspro - condiviso che parta dalla consapevolezza che i pubblici dipendenti non sono controparte ostile ai cambiamenti o portatori asfittici di privilegi ma, al contrario, lavoratrici e lavoratori con un forte senso del ruolo che in questi anni, pur nel ridimensionamento di fatto per il blocco del turnover, con molta fatica hanno continuato a garantire servizi fondamentali, insieme ai colleghi dei servizi affidati ai privati, il famoso spazio al mercato privato, di cui molto spesso si dimentica di dire che produce - a parità di mansioni - peggiori condizioni salariali e di lavoro, con un vero e proprio dumping contrattuale".

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 21 settembre 2019
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

22 settembre - 16:50

Zanetti è stato ritenuto “colpevole” di aver espresso solidarietà alla senatrice, recentemente passata da Forza Italia al nuovo gruppo fondato da Matteo Renzi, ma lui sottolinea: “Per capire serve cultura politica, c'è chi ce l'ha e chi no, per i secondi il silenzio è d'oro”

22 settembre - 14:57

Nelle sole due serate si sono superate le 22mila presenze. Alta la partecipazione anche a Poplar Cult nella fascia pomeridiana. Presenti persone di tutte le età e moltissime famiglie. Bocchio: "E' andato tutto bene e il successo di quest'anno dimostra un consolidamento del festival anche grazie al rapporto con le istituzioni". L'evento è stato seguito da Euregio Group che lo ha raccontato attraverso il Dolomiti, Radio Nbc, Radio Italia Anni 60 e Trentino Tv

22 settembre - 17:08

Poche ore fa il lancio su Facebook ed è subito partito il tam-tam della rete. C'è mistero sulla trama: dovrebbe trattarsi di una serie drammatica e dai risvolti sovrannaturali. Head writer è Ezio Abbate sceneggiatore di Suburra la Serie 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato