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| 29 ott 2019 | 19:08

Rischia già di collassare la nuova pista indoor del campo Coni. Il Comune rassicura: ''Sarà aperta il prossimo inverno, per l'amministrazione nessuna spesa in più''

Al momento del collaudo la struttura ha presentato dei cedimenti nella parte centrale. Doveva essere aperta per settembre ma tutto è stato rinviato. Le associazione sportive: "Dopo il tornello i disagi continuano e nessuno ci ascolta"

Rischia già di collassare la nuova pista indoor del campo Coni

TRENTO. A settembre le società di atletica leggera di Trento erano pronte a fare festa per la nuova pista indoor al campo Coni. Invece tutto è stato annullato. La nuova struttura non ha superato il collaudo. Il motivo? Nella parte centrale il solaio sottoposto alle prove di carico non ha passato il collaudo dei tecnici. Il rischio, insomma, è che la parte centrale crolli visto i segni di cedimento dimostrati.

 

Nessuna festa quindi, nessuna nuova pista ma, oltre a questo, anche il disagio per tante associazioni di atletica che si sono viste la sesta corsia della pista esterna occupata da impalcature e transenne. Gran parte sono state tolte per alcune gare ma ancora oggi la corsia è inagibile. “E' un disagio limitato – ci spiegano alcuni rappresentanti delle associazioni sportive – ma non manca. Senza contare che tutto il progetto non è stato condiviso fin dall'inizio con gli atleti e forse una maggiore discussione avrebbe portato dei risultati migliori”.

I lavori da fare per il nuovo Centro multidisciplinare di allenamento indoor presso il campo Coni, insomma, sono ancora tanti e ci vorrà tempo. Nel lungo piano dove si sono rilevati i cedimenti è posizionato un rettilineo di 60 metri con sei corsie. Poi ci sono altri spazi per diverse discipline sportive. Stiamo parlando di un intervento di oltre un milione e seicentomila euro a cui dovrebbero poi aggiungersi gli allestimenti interni.

 

“Prima mettono il tornello che fa passere la voglia ai giovani di venire in questo campo – spiegano alcuni sportivi – poi fanno questi lavori che rimangono bloccati per degli errori strutturali. Forse prima di fare le cose bisognerebbe riflettere”.

Fortunatamente, viene spiegato dal Comune, l'errore strutturale che ha portato all'esito negativo del collaudo non ricadrà sulle casse dell'Amministrazione comunale. “Ci sono dei problemi di natura statica – ha spiegato l'ingegnere Giuliano Franzoi – ma l'impresa deve consegnare l'opera terminata e con nessun problema. Non ci saranno ulteriori spese per il Comune”.

 

In questo momento è stata puntellata la parte centrale in cui è stato rilevato il cedimento. “Abbiamo tolto una parte delle impalcature – ha spiegato Franzoi – e sono stati sistemati dei martinetti per recuperare, come proposto dal progettista, la flessione che si era creata. Un intervento di aggiustamento”.

Di certo la nuova pista non potrà essere usata in questa stagione invernale. “I lavori andranno avanti anche nei prossimi mesi – ha spiegato l'ingegnere – e poi ci saranno anche le sistemazioni esterne. Contiamo di inaugurarla per la prossima stagione invernale”.

 

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