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Trento
23 gennaio | 16:19

Rifatto in estate, il prato del "Briamasco" è già in pessime condizioni. E' costato 169.500 euro. Alì (Direttore Asis): "Non mi risulta, aspettiamo gli esiti degli esami"

Quello delle condizioni del fondo dell'impianto di via Sanseverino è un tema che, puntualmente, ogni anno si ripresenta: se nelle scorse stagioni sportive, però, lo stato del manto era imputabile ad un problema "di base" a cui le semplici risemine o rizollature non potevano porre rimedio, stavolta il discorso dovrebbe (il condizionale è d'obbligo) essere diverso, visto che si sta parlando di un prato nuovo che non dovrebbe - il condizionale è d'obbligo - presentare i medesimi problemi del passato

Rifatto in estate, il prato del "Briamasco" è già in pessime condizioni
foto A.C. Trento 1921 e foto F.C. Südtirol

TRENTO. Rifatto solamente la scorsa estate, il manto erboso dello stadio "Briamasco" è già in pessime condizioni.

 

Certo, siamo in inverno, le temperature sono rigide, ma allora perché il fondo dello stadio "Druso" è semplicemente un biliardo, mentre quello dell'impianto di via Sanseverino è brullo, con tante buche (decisamente pericolose per caviglie e ginocchia dei calciatori), zolle che "saltano" ed è già stato oggetto di numerosi interventi per essere sistemato?

 

L'operazione di rifacimento del manto era stata avviata la scorsa primavera, pochi giorni dopo l'ultima gara ufficiale disputata nello stadio cittadino. Costo dei lavori: 169.500 euro. Il prato era stato completamente rimosso e sulla superficie ne era stato sistemato uno nuovo, il cui spessore sta risultando però insufficiente per reggere all'impatto con i tacchetti e i muscoli degli atleti. Se a questo si aggiunge che il campo non viene trattato in maniera specifica subito dopo la fine delle partite (come, invece, accade in tantissime realtà), la situazione non può che peggiorare.

 

Dopo pochi mesi e una quindicina (scarsa) di gare disputate (11 di campionato del Trento e l'amichevole, in occasione del festival dello sport tra le "Festival Legends" e la nazionale delle Poste), sembra di essere tornati alla scorsa stagione quando il campo era decisamente il peggiore dell'intero girone A del campionato di serie C a detta di tutti gli addetti ai lavori.

 

"Lo dite voi che il manto erboso dello stadio "Briasmasco" non è in buone condizioni - risponde Claudio Alì, direttore di Asis, l'azienda comunale che si occupa della gestione degli impianti sportivi -. Noi siamo aspettando gli esiti degli esami svolti un paio di settimane fa sul campo e, solamente poi, potremo esprimerci a riguardo. Da parte del Trento non abbiamo avuto alcuna comunicazione a riguardo, come invece è avvenuto in altri momenti in passato".

 

Quello delle condizioni del fondo del "Briamasco" è un tema che, puntualmente, ogni anno si ripresenta: se nelle scorse stagioni sportive, però, lo stato del manto era imputabile ad un problema "di base" a cui le semplici risemine o rizollature non potevano porre rimedio, stavolta il discorso dovrebbe (il condizionale è d'obbligo) essere diverso, visto che si sta parlando di un prato nuovo che non dovrebbe - il condizionale è d'obbligo - presentare i medesimi problemi del passato.

 

E, per fortuna, che l'inverno trentino è stato, sin qui, clemente a livello di precipitazioni.

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