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Sgarbi querela Marini. Botta e risposta a suon di denunce tra il consigliere e il professore

Dopo il sondaggio in Rete dell'esponente del M5S, il presidente del Mart attacca: ''Ho dato mandato all'avvocato di procedere con la querela. Non ho mai conosciuto Fugatti in parlamento''

Foto tratta da Facebook
Pubblicato il - 16 maggio 2019 - 06:01

TRENTO. Si è trasformata in un botta e risposta a suon di querele (anche se, al momento, solo valutate o annunciate) tra Vittorio Sgarbi e Alex Marini la disputa sulle deleghe del presidente del Mart. Dopo il sondaggio in rete del consigliere del M5S ora prende la parola il critico d'arte: "Ho dato mandato all'avvocato di procedere con la querela del signor Alex Marini".

 

Tutto era nato da una critica della consigliera del Pd Sara Ferrari al passaggio previsto (poi annullato, con la richiesta di parere ritirata "per la necessità di condurre ulteriori approfondimenti") in Quinta commissione consiliare che avrebbe dovuto esprimere un parere sulla modifica di regolamento dell'ente. Una presa di posizione quella appoggiata dal consigliere Alex Marini, sulla quale si era scatenata la furia di Sgarbi (qui articolo).

 

Il presidente del Mart aveva definito i due consiglieri trentini "depensanti", precisando che la scelta per la presidenza è ricaduta sulla sua persona "per chiara fama, come a loro non sarebbe mai toccato, nel buio in cui annaspano le loro menti ottenebrate''. Erano seguiti, nell'ordine, una levata di scudi della politica e delle istituzioni trentine a difesa dei due consiglieri trentini (qui articolo), due lettere furibonde del deputato e critico d'arte con cui il presidente del Mart rimetteva il suo mandato nelle mani del governatore trentino (qui articolo), lo stop di Fugatti che aveva riconfermato il mandato a Sgarbi (qui articolo), poi criticato anch'egli dallo stesso professore (qui articolo) che faceva riferimento al parere espresso da Cantone.

 

Ma, dopo il punto fermo del presidente della Provincia, la querelle non si era esaurita. I capitoli successivi erano stati scritti da Alex Marini che aveva lanciato un sondaggio in Rete chiedendo se dovesse o meno querelare il presidente del Mart (qui articolo) e che si chiedeva poi se Sgarbi avesse "diritto di fregiarsi del titolo di professore ordinario" (qui articolo).

 

Ora è la volta della replica che il vulcanico critico d'arte affida a una nota che riportiamo integralmente.

 

"Ho dato mandato all'avvocato Giampaolo Cicconi - scrive Vittorio Sgarbi - di procedere alla querela del signor Alex Marini, per avere dichiarato, contro la verità, che la mia nomina a presidente del Mart dipende da rapporti personali con Fugatti. E infatti il consigliere, pagato dai contribuenti circa 10.000 euro al mese, scrive, mentendo, che "Sgarbi avrebbe conosciuto e intessuto rapporti col presidente Fugatti durante il periodo della comune militanza parlamentare sui banchi della destra in parlamento"".

 

Prosegue il presidente del Mart: "Niente di più falso: io sono stato in parlamento dalla XI alla XIV legislatura, prevalentemente, come ora, nel gruppo misto; Fugatti dalla XV alla XVI, nel gruppo della Lega. Io non l'ho mai conosciuto e mai visto in parlamento. Neanche nella XVIII, che egli ha percorso per un tratto, fino alla elezione alla presidenza della Provincia di Trento, stando però dalla parte del governo, come sottosegretario alla sanità. Io l'ho visto la prima volta solo il giorno che si è dimesso, e lo ho poco dopo incontrato a Brentino Belluno per andare insieme al Mart a vedere la mostra di Margherita Sarfatti. Lì mi ha comunicato le sue intenzioni. Nessuna conoscenza. Nessuna intesa in parlamento. Nessuna complicità personale o politica. Per le insinuazioni del consigliere 5 stelle, che tanto ama l'infallibile magistratura, ma non si documenta, non resta che la querela per diffamazione. Così potrà anche felicemente essere condannato, e il Mart essere destinatario del suo risarcimento".

 

Un riferimento quest'ultimo alla volontà che era stata espressa da Marini, qualora la decisione fosse stata quella di una querela (qui i risultati) e se questa avesse avuto esito a suo favore, di "devolvere eventuali risarcimenti al Mart di Rovereto".

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