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Sgarbi a Fugatti: ''Ma avete letto il documento di Anac? Nessun presidente può avere deleghe. La verità? Sono gratis e non lo vendete bene''

Arriva un'ulteriore puntualizzazione di Sgarbi dopo una giornata ad altissima tensione tra il numero uno del Mart e le opposizioni provinciali. Tutto inizia dal botta e risposta con i consiglieri provinciali Sara Ferrari (Pd) e Alex Marini del Movimento 5 stelle, quindi la bufera politica e il mandato che viene rimesso a Fugatti. Poi la conferma del presidente 

Di Luca Andreazza - 08 maggio 2019 - 06:01

TRENTO. "In realtà nessuno sembra aver letto o capito il parere dell'autorità nazionale anticorruzione di Raffaele Cantone", queste le parole di Vittorio Sgarbi, che risponde anche al presidente Maurizio Fugatti.

 

"Il professor Sgarbi resta al suo posto. La nomina - spiegava il governatore nel confermare il critico d'arte - è stata dichiarata corretta anche dal presidente dell’Anac, il quale ha infatti deliberato l'insussistenza di ipotesi di violazione della normativa in materia 'a condizione che non vengano attribuite al presidente del Consiglio di amministrazione del Mart specifiche deleghe gestionali', cosa che infatti non è avvenuta".

 

Arriva un'ulteriore puntualizzazione di Sgarbi dopo una giornata ad altissima tensione tra il numero uno del Mart e le opposizioni provinciali. Tutto inizia dal botta e risposta tra le pagine de Il Dolomiti con i consiglieri provinciali Sara Ferrari (Pd) e Alex Marini del Movimento 5 stelle (Qui articolo). 

 

Quindi a far saltare il banco poi la relativa bufera politica sulle parole di Sgarbi e la presa di posizione, tra gli altri, di Giorgio ToniniLuca Zeni e Alessio Manica del Partito democratico e l'interrogazione di Paolo Ghezzi di Futura (Qui articolo). A quel punto il critico d'arte si è affidato a due lettere per spiegare le ragioni delle sue intenzioni a dimettersi dal ruolo di presidente del Mart e rimettere il mandato a Fugatti (Qui articolo). 

 

Nella serata di martedì 7 maggio arriva poi la conferma di Sgarbi direttamente dal vertice di piazza Dante (Qui articolo). "Le deleghe non riguardano me - evidenzia Sgarbi - ma tutti i presidenti. C'è scritto nel documento di Anac che la gestione di un ente pubblico senza fini di lucro istituito allo scopo di custodire è in capo al direttore. Il regolamento non prevede attribuzioni di questo tipo".

 

Un problema, quindi, che si sarebbe riproposto in caso di dimissioni effettive di Sgarbi dalla presidenza del Mart. "Certo, basta saper leggere. Nessuno ha capito quanto c'è scritto - aggiunge il critico d'arte - che è preciso. La verità è che sono gratis, ma non sono riusciti a vendere bene nemmeno questo e inizio a stufarmi. La riconferma da parte di Fugatti è invece nei processi delle cose, avevo rimesso il mandato al presidente della Provincia".

 

Ora, forte di un mandato più deciso, Sgarbi può concentrarsi sulle idee per rilanciare il Mart, ma anche palazzo delle Albere e Castel Caldes: "Il primo provvedimento - conclude Sgarbi - è quello di rendere gratuito l’ingresso alle collezioni permanenti che sono un patrimonio pubblico. Il museo deve essere la casa dei cittadini, una casa aperta sempre, come avviene a Londra e in molti altri luoghi del mondo. Si deve andare nei luoghi di cultura come ai ristoranti".

 

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