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| 24 nov 2019 | 20:12

Un novembre da record, Rizzonelli: ''A Levico primato di sempre. A Trento più pioggia solo nell'ottobre 1953''

Diverse le criticità sul territorio provinciale. Oggi particolarmente colpita la Valsugana, dove il lago di Caldonazzo è esondato in più punti. Osservati speciali Brenta e Leno. Rizzonelli: ""E’ piuttosto singolare vedere come su una serie di 99 anni di rilevazioni, tra i 10 mesi di novembre più piovosi, ben 7 siano relativi agli anni duemila"

Un novembre da record, Rizzonelli: A Levico primato di sempre

TRENTO. E' un novembre da record. Non è ancora terminato, ma strappa già il primato quale mese più piovoso da quando ci sono le rilevazioni alle diverse stazioni. Almeno questa l'indicazione che arriva per Trento, mentre per Levico è già il periodo con più millimetri di pioggia di sempre, ben 451.

 

"A Trento - spiega Giampaolo Rizzonelli, esperto e appassionato di climatologia e meteorologia di MeteoTriveneto che ha elaborato i dati - sono caduti fino alla prima mattinata del 24 novembre, 405,4 millimetri alla stazione delle Laste di Meteotrentino. Non è però un record assoluto: questo novembre si piazza al secondo posto, battuto da ottobre del 1953 con 445,4 millimetri".

A Levico sono, invece, scesi 451 millimetri, sempre un dato aggiornato a questa mattina. "I giorni piovosi di novembre - continua l'esperto - sono stati 19 (per giorno piovoso si intende quello in cui cade almeno 1 millimetro di pioggia). I valori normali di pioggia per il periodo sarebbero di 115 millimetri".

I dati sono ancora provvisori in quanto il mese non è ancora, ovviamente, terminato, ma in Valsugana questi valori segnano un nuovo record assoluto di sempre. "E’ piuttosto singolare - dice Rizzonelli - vedere come su una serie di 99 anni di rilevazioni, tra i 10 mesi di novembre più piovosi, ben 7 siano relativi agli anni duemila".

 

La strada di Faserno nel comune di Storo resta chiusa per ragioni di sicurezza fino a nuovo ordine. Questa la decisione del sindaco, Luca Turinelli: "Gli interventi di ripristino, bonifica e rimozione del materiale detritico è prevista per domani (lunedì 25 novembre). L'arteria rimane chiusa fino a quando le condizioni meteo permetteranno una riapertura in sicurezza". 

Un enorme masso è piombato lungo la strada nella notte tra sabato 23 e domenica 24 novembre, i vigili del fuoco di Storo sono entrati subito in azione per le prime verifiche, ma soprattutto per mettere in sicurezza l'area. Non è possibile, però, escludere ulteriori eventi simili e così l'arteria resta chiusa. 

Le intense precipitazioni di questi giorni mettono a dura prova la tenuta dei terreni, saturi di acqua, quindi si registrano diverse frane e tanti smottamenti in tutto il Trentino, oggi si è verificata una colata tra la Valsugana e la Vigolana all'altezza dell'abitato di Centa San Nicolò (Qui articolo). 

 

In Valsugana l'allerta riguarda anche il fiume Brenta e la pista ciclabile è chiusa, mentre proseguono i monitoraggi. Il lago di Caldonazzo, invece, che è esondato in diversi punti (Qui articolo). In Vallagarina il torrente Leno è un osservato speciale (Qui articolo): il livello è sotto la soglia di guardia, ma viene attenzionato in quanto è alto anche per le operazioni di svasamento delle dighe di San Colombano e quella di Speccheri in Vallarsa quale misura precauzionale per permettere maggiore capacità di raccolta dell'acqua agli invasi (Qui articolo).

 

 

In Vallarsa la diga di Busa si avvicina al limite del colmo e sono diverse le strade chiuse per pericolo frane. I vigili del fuoco e le forze dell'ordine sono in azione per garantire la massima sicurezza (Qui articolo). 

 

Diverse le strade chiuse in Trentino a causa del maltempo che si è abbattuto in particolare in questo mese. In montagna il pericolo valanghe resta alto (Qui articolo): oggi si è verificata una slavina, che si è staccata dal versante trentino per arrivare sulla statale 641 che porta a passo Fedaia. Il valico alpino che segna il confine tra le province di Trento e Belluno e che mette in comunicazione la val di Fassa con l'Agordino, ai piedi della Marmolada, è chiusa per l'imponente massa di neve sulla carreggiata (Qui articolo).

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