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Una 34enne finisce a terra in bici, un rocciatore precipita per alcuni metri, Pasqua di lavoro per i soccorsi

Una giornata iniziata nelle operazioni di recupero del norvegese, vittima del tragico lancio con la tuta alare dal Becco dell'aquila. Diversi gli interventi in zona Alto Garda

Pubblicato il - 21 April 2019 - 19:58

TRENTO. Una pasqua di lavoro per la macchina dei soccorsi. Una giornata iniziata nelle operazioni di recupero del norvegese, vittima del tragico lancio con la tuta alare dal Becco dell'aquila. Sono le 7 di mattina quando il 47enne decolla dal monte Brento. Ma qualcosa è andato storto e l'uomo è precipitato nel fiume Sarca al Gaggiolo, senza riuscire ad aprire la vela.

 

Immediati i soccorsi che, oltre ai carabinieri della stazione di Dro e i sanitari, hanno visto la presenza dei vigili del fuoco volontari, usciti con tre mezzi e 12 uomini, e l'invio anche di una squadra di terra del Soccorso alpino dell'area operativa Trentino Meridionale. Per l'uomo, purtroppo, non c'è stato però più nulla da fare (Qui articolo).

 

Mezzogiorno di fuoco poi e due gli interventi del Soccorso alpino. Il primo intervento è scattato per un'austriaca sul Monte Creino, un percorso molto suggestivo tra trincee, allestimenti di "arte ambientale" realizzati dagli alunni delle scuole elementari e una spettacolare vista sul lago di Garda.

 

Una 34enne stava scendendo in bici, ma ha perso il controllo del mezzo per finire rovinosamente a terra. Tempestivo l'intervento dei soccorsi che hanno stabilizzato la donna e trasportata con la barella all'ambulanza per il trasporto al pronto soccorso per accertamenti e approfondimenti. L'escursionista non è grave, anche se avrebbe riportato diverse contusioni.

 

Poco dopo il Soccorso alpino è stato chiamato a intervenire per un malore lungo una via ferrata. L'allarme è stato lanciato dal compagno di cordata alla Colodri. La squadra di terra è riuscita a riportare la persona sul sentiero e quindi all'ambulanza per raggiungere l'ospedale. Anche in questo caso le condizioni sanitarie non sembrano destare particolare preoccupazione.

 

Un altro intervento è arrivato intorno alle 16.30 per una caduta da una parete rocciosa. Un tedesco classe 1966 stava percorrendo la falesia Belvedere, quando ha perso l'appiglio per precipitare alcuni metri. Anche in questa volta l'allerta è stata lanciata dal compagno di escursione. Immediato l'intervento del Soccorso alpino che ha immobilizzato il 52enne per portarlo all'ambulanza e da lì all'ospedale per gli accertamenti del caso.

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