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Affetto da disturbi psichici viene filmato mentre si masturba sul pullman. Ora è stato assolto: sul mezzo non c'erano minori

In primo grado era stato condannato a tre mesi ma in appello l'avvocato Valer ha fatto cadere l'aggravante penale (che avrebbe potuto spingere la condanna fino a 4 anni e 6 mesi di reclusione). Nel giugno 2018 l'allora parlamentare leghista Segnana chiedeva l'espulsione e che Salvini attenzionasse l'uomo. Oggi è l'assessora alla sanità e l'uomo è seguito dagli assistenti sociali dell'Apss 

Pubblicato il - 20 febbraio 2020 - 12:34

TRENTO. E' stato assolto perché è caduta l'aggravante e con essa il reato: non erano presenti minori su quella corriera ed essendo domenica non era luogo ''abitualmente frequentato da minori''. La legge parla chiaro, infatti, al riguardo e la ''reclusione'' per chi compie atti osceni in luogo pubblico fino a quattro anni e sei mesi ''si applica se il fatto è commesso all’interno o nelle immediate vicinanze di luoghi abitualmente frequentati da minori e se da ciò deriva il pericolo che essi vi assistano''. 

 

Di cosa stiamo parlando? Di un uomo, con problemi psichici acclarati, che era stato filmato, due anni fa, sulla corriera per Canazei intento a masturbarsi (QUI ARTICOLO). Il video aveva fatto il giro del web scatenando piogge di commenti razzisti perché, il 38enne in questione, era un cittadino di origini nigeriane. E i parlamentari leghisti avevano addirittura chiesto l'intervento dell'allora ministro dell'Interno Salvini. A chiedere che l'uomo fosse controllato con attenzione dal leader della Lega era stata l'allora parlamentare Stefania Segnana, oggi assessora alla salute e quindi figura politica di riferimento proprio di quel mondo che assiste e cura persone in queste condizioni, seguite dai servizi sociali dell'Apss.

 

L'uomo, rintracciato subito dai carabinieri, all'epoca dei fatti, aveva ammesso le proprie responsabilità e in base alle ricostruzioni era emerso che aveva ricevuto un messaggio sul suo telefonino con delle immagini pornografiche e senza rendersi bene conto di dove si trovasse e di essere ''osservato'' aveva cominciato a masturbarsi.

 

Da subito esclusa qualsiasi pericolosità sociale e qualsiasi forma di esibizionismo mentre da subito ribadita, piuttosto, la necessità di cure e assistenza l'uomo era finito ai domiciliari perché era risultato recidivo (in passato pare avesse compiuto atti osceni) e condannato a tre mesi di reclusione.

 

Segnana, all'epoca, aveva festeggiato la notizia con queste parole: "Di una cosa siamo convinti senza la nostra interrogazione, che all’epoca causò non poco scalpore tra i buonisti trentini, forse tutto sarebbe finito nel dimenticatoio" (QUI ARTICOLO). In questi giorni, però, è arrivata l'assoluzione in Corte d'Appello. Difeso dall'avvocato Valer l'uomo è stato prosciolto perché è venuta a cadere l'aggravante penale legata alla potenziale presenza di minori. Anche la procura è risultata d'accordo nel chiedere l'assoluzione. 

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