Coronavirus, ''Andiamo a cercare lavoro'' e nell'autocertificazione mettono il nome di una ditta che però è chiusa da una settimana
Tre giovani tra i 20 e i 30 nei guai, fermati mentre fumano una sigaretta. Nei giorni scorsi una ragazza è stata fermata e ha giustificato la lontananza dal proprio domicilio con il desiderio di andare a incontrare il fidanzato, residente ad alcune decine di chilometri di distanza

BORGO. Tre giovani sono stati trovati fuori dall'abitazione intenti a fumare una sigaretta, serenamente appoggiati alla loro autovettura. Individuati, i militari della guardia di finanza si sono avvicinati per chiedere chiarimenti sulle ragioni che li portavano a violare il decreto del governo emanato per fronteggiare l'emergenza di coronavirus.
E' successo nella giornata di ieri, lunedì 16 marzo, in Valsugana. Fermati e identificati, i tre giovani tra i 20 e i 30 anni hanno dichiarato di essere diretti a Bolzano alla ricerca di lavoro e quindi hanno sventolato l'autocertificazione, riportante anche il nome di una ditta altoatesina.
I riscontri immediati dei finanzieri hanno permesso di accertare che l'azienda, realmente esistente, era chiusa già dal 9 marzo scorso per rispettare le direttive nazionale.
I tre giovani, tutti residenti fuori provincia, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica per inosservanza dei provvedimenti imposti dalla presidenza del Consiglio dei ministri.
Nei giorni scorsi una ragazza è stata fermata e ha giustificato la lontananza dal proprio domicilio con il desiderio di andare a incontrare il fidanzato, residente ad alcune decine di chilometri di distanza. Anche questa giovane è stata denunciata.














