Contenuto sponsorizzato
| 27 apr 2020 | 14:06

Coronavirus, beccato dagli agenti mentre contratta una prestazione sessuale si giustifica dicendo che chiedeva informazioni per una lavanderia

L'uomo è stato sanzionato due volte sia per le regole contro il fenomeno della prostituzione che per quelle contro il diffondersi del contagio. Un uomo multato a molti chilometri di distanza da casa con il cane ha spiegato che gli era scappato

Coronavirus, beccato dagli agenti mentre contratta una prestazione sessuale si giustifica dicendo che chiedeva informazioni
di Redazione

TRENTO. Si è giustificato dicendo che stava cercando una lavanderia ma veniva sorpreso mentre stava concordando una prestazione sessuale a pagamento. Per lui è scattata la sanzione sia per le violazioni alle regole di contrasto al diffondersi del coronavirus che al contrasto al fenomeno della prostituzione.

 

Sono proseguiti anche per tutto il fine settimana i controlli sul territorio comunale della polizia locale per garantire il rispetto delle disposizioni governative sul coronavirus. Sono state 27 le persone sanzionate tra venerdì e domenica e tra le varie casistiche delle persone multate per la violazione delle misure urgenti per il contenimento della diffusione del Covid-19 c'è stato anche un uomo sorpreso in via Brennero mentre si stava accordando con una prostituta ma è stato colto in flagrante.

 

Era tardo pomeriggio e lui, provenendo da un altro comune, ha provato a giustificarsi spiegando che stava chiedendo informazioni per una lavanderia. Gli agenti della locale non gli hanno creduto ma lo hanno sanzionato anche violazione delle regole di contrasto al fenomeno della prostituzione.

 

Vari signori, poi, sono stati sanzionati perché fornivano come motivazione quella di essere alla ricerca di un negozio di alimentari aperto pur essendo il ponte del 25 aprile altri sono stati sanzionati in quanto trovati all’interno di parchi pubblici nonostante il divieto e la chiusura degli stessi.

 

Infine un un signore è stato intercettato molto distante dalla sua abitazione (a chilometri di distanza) con il cane al guinzaglio. Ha fornito come motivazione il fatto di averlo appena recuperato in quanto, ha spiegato, gli era scappato via. Una scusa sentita e risentita più volte e che anche in questo caso non ha convinto gli agenti.

 

I controlli continueranno nei prossimi giorni sia per la verifica del transito veicolare, sia per gli spostamenti pedonali ed in bicicletta, che si ricorda devono essere motivati da ragioni di lavoro, salute o necessità e che se effettuati come attività motoria devono limitarsi a brevi periodi in prossimità della residenza o del domicilio.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 07 agosto | 21:25
L'uomo stava compiendo un'escursione assieme ad un amico e, mentre stava percorrendo in discesa il sentiero 370, che da Malga Termoncello rientra a [...]
Politica
| 07 agosto | 19:18
Gli hotel a 5 stelle in Trentino sono una dozzina, quasi un sesto rispetto a quelli presenti in Alto Adige. I punti di forza del territorio sono [...]
Cronaca
| 07 agosto | 18:59
Parte nelle Prealpi trevigiane la storia di Luca Parussolo, giovane allevatore che ha ereditato la passione e l’arte di fare formaggio dalla [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato