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Coronavirus, chiuso il Liceo Carducci di Bolzano. Quasi 800 gli studenti che riprenderanno le lezioni a distanza

Il liceo Carducci di Bolzano è stato dichiarato chiuso per 10 giorni. Troppi i contagi individuati tra i ragazzi e il personale della struttura. E mentre, in attesa della riapertura prevista per il 26 ottobre, gli alunni riprenderanno le lezioni a distanza, le autorità sanitarie predispongono le misure per uno screening diffuso

Pubblicato il - 15 ottobre 2020 - 16:10

BOLZANO. In una giornata caratterizzata da un altissimo numero di contagi (98 su 1743 tamponi), da Bolzano arriva un'altra notizia che riguarda il contagio, questa volta in ambito scolastico. Il Liceo Carducci, infatti, è stato dichiarato chiuso per i prossimi 10 giorni, visto l'alto numero di positivi riscontrato nei giorni scorsi.

 

“Si tratta di una misura di prevenzione per permettere a ragazze e ragazzi di andare a scuola in sicurezza – ha precisato l'assessore all'Istruzione di lingua italiana Giuliano Vettorato – la decisione è stata presa dalla dirigente in accordo con l'intendenza scolastica e le autorità sanitarie, che stanno garantendo una ottima collaborazione”.

 

La scelta di chiudere la struttura e di proseguire le lezioni avrà un impatto su oltre 760 alunni. In questi 10 giorni, in attesa di riaprire il giorno 26 ottobre, le autorità sanitarie provvederanno alla sanificazione, rendendo nuovamente fruibili le aule e le stanze del liceo. Azienda sanitaria e scuola, intanto, contatteranno le famiglie degli studenti e daranno indicazioni sulle modalità in cui si potranno effettuare i test antigenici, cosiddetti test rapidi, che saranno effettuati direttamente a scuola e non in forma obbligatoria.

 

Riteniamo che questo screening diffuso proposto agli studenti e ai docenti sia un modo per agevolare il ritorno alla normalità e per garantire la serenità a studenti, insegnanti e famiglia”, ha aggiunto Vettorato. “E' la prima volta che vengono utilizzati i test rapidi per gli studenti e ritengo che il loro utilizzo nel prossimo futuro ci permetterà di avere risposte in tempo reale – gli fa eco il sovrintendente Vincenzo Gullotta – perché la vera sfida, con tutte le precauzioni garantire, deve essere quella di preoccuparci soprattutto del futuro dei nostri bambini e ragazzi”.

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