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Coronavirus, in Alto Adige il 30% delle lezioni si faranno online. Altri 11 contagi nella scuola italiana

Dal 9 novembre la scuola italiana in Alto Adige integrerà la didattica in presenza con il 30% di lezioni online: “Scelta dovuta alla volontà di tutelare gli studenti e il personale ostacolando la diffusione del virus”. Nel frattempo non si arrestano i contagi: +11 negli istituti altoatesini

Di T.G. - 22 ottobre 2020 - 19:56

BOLZANO. Già dal prossimo 9 novembre le scuole superiori di lingua italiana altoatesine dovrebbero ridurre il numero delle lezioni in presenza, implementando la didattica a distanza. Lo prevede la nuova ordinanza provinciale firmata dal presidente Arno Kompatscher, entrata in vigore da ieri 21 ottobre, che oltre a ingressi e uscite scaglionate introduce un 30% di lezioni online. “Questa nuova disposizione non crea grandi disagi nelle scuole in lingua italiana – spiega l’assessore Giuliano Vettorato – grazie all’esperienza dello scorso anno scolastico e al lavoro organizzativo svolto durante la pausa estiva, le scuole prevedono già la possibilità di integrare la didattica in presenza con quella a distanza e quindi sarà sufficiente una revisione parziale degli orari, a cui si sta lavorando”.

 

Per fare in modo che i ragazzi possano frequentare senza intoppi anche le lezioni da remoto i dirigenti invitano le famiglie a segnalare alle segreterie scolastiche l’eventuale mancanza di dispositivi elettronici: “Ricordiamo – aggiunge il sovrintendente Vincenzo Gullotta – che la scelta di aumentare la quota di didattica digitale integrata è dovuta alla volontà di tutelare gli studenti e il personale scolastico e di ostacolare la diffusione del virus”.

 

Nel frattempo sono stati registrati 11 nuovi casi di positività al Covid-19 nelle scuole italiane. Alla scuola elementare Don Bosco di Bolzano sono stati segnalati due casi e una classe è stata posta in quarantena. Tre i positivi alle scuole Gandhi di Laives. Un caso di positività è stato registrato alla scuola media Archimede a Bolzano. Altri tre casi invece, provengono dalla scuola Ada Negri, un caso alle scuole Foscolo (con una classe in quarantena) e alle scuole medie Alfieri, sempre nel capoluogo (con una classe in quarantena). All’Istituto superiore Galilei di Bolzano è stato segnalato un caso di positività, con tre classi in quarantena.

 

Per far fronte alla situazione la dirigenza della scuola elementare Chini, su indicazione dei medici dell’Azienda sanitaria, ha stabilito il passaggio alla didattica a distanza fino al 1° novembre. Si tratta di una decisione maturata in seguito ai risultati arrivati con lo screening del 19 ottobre, a cui hanno partecipato tutti gli alunni e i docenti (circa un centinaio). Situazione simile anche a Laives, dove la scuola primaria Gandhi passerà da domani, 23 ottobre, alla didattica digitale integrata e verranno effettuati test su tutti gli studenti. Allo stesso modo anche una classe delle scuole Alfieri rimarrà a casa domani, in attesa che sabato venga effettuato il tampone, con successivo rientro a scuola previsto per lunedì.

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