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Coronavirus, oltre 1000 alunni in isolamento (nelle sole scuole tedesche). Mentre Bolzano dà avvio al 50% di dad alle superiori, Trento tira dritto

Le strategie adottate dai presidenti di Provincia di Trento e Bolzano sono differenti, dopo che il Dpcm ha introdotto la misura di convertire la didattica al 75% in dad per le scuole superiori. Mentre Trento ha deciso di tirare dritto, proseguendo con la presenza (e non risolvendo affatto la questione dell'affollamento dei mezzi pubblici), Bolzano dà avvio questa settimana nelle secondarie di secondo grado al 50% delle lezioni in remoto

Di Davide Leveghi - 27 ottobre 2020 - 18:22

BOLZANO. Mentre l'Alto Adige si prepara al “nuovo regime” scolastico, che secondo l'ordinanza firmata dal presidente della Provincia Arno Kompatscher dovrebbe convertire la didattica delle superiori per un 50% minimo a quella a distanza, nelle strutture provinciali si continuano a registrare casi di Coronavirus. Sono 5 quelli che hanno interessato gli istituti di lingua italiana, con conseguenze sulla riconversione delle attività e sulla messa in isolamento degli alunni.

 

Nella giornata di martedì 27 ottobre (in cui la provincia di Bolzano ha registrato un decesso e 242 nuovi positivi su 1772 tamponi) le scuole di lingua italiana coinvolte sono state: la scuola primaria Collodi di Pineta di Laives, le scuole medie Fabio Filzi di Laives e le analoghe bolzanine Enrico Fermi. All'istituto superiore Gandhi di Merano, a seguito di 2 casi di positività, altrettante classi sono state poste in quarantena, mentre nella scuola professionale Cts Einaudi di Bolzano una classe è in quarantena.

 

A seguito dell'ultima ordinanza provinciale, l'istituto superiore Cantore di Brunico ha attivato la modalità della didattica a distanza per tutta la scuola. Al rientro dalle vacanze di Ognissanti saranno poi applicati i nuovi orari, che integrano la didattica in presenza con quella da remoto. “Le scuole italiane in Alto Adige stanno rivedendo la propria organizzazione didattica e si preparano all'adozione delle disposizione contenute nell'ordinanza provinciale sulla didattica a distanza”, ha scritto in un post sui social l'assessore all'Istruzione di lingua italiana Giuliano Vettorato.

 

“Sono giornate intense quelle che stiamo vivendo, stiamo riattivando a tempo record l'introduzione della didattica a distanza per garantire la massima sicurezza a docenti e studenti – ha continuato – nell'attesa di comporre i nuovi orari che combinano didattica in presenza e didattica a distanza sono molte le scuole che hanno deciso di spostare le lezioni sulle piattaforme online in questa settimana. Lavoriamo tutti nella stessa direzione”.

 

Per quanto riguarda le scuole di lingua tedesca, invece, il bilancio settimanale registra un numero decisamente incontrollato. Sono 119 infatti le positività riscontrate, con oltre 1000 bambini in quarantena. Ecco la suddivisione per cicli scolastici: 7 positivi e 162 bambini in quarantena nelle scuole d'infanzia, 37 positivi e 231 bambini in quarantena alle scuole elementari, 33 positivi e 412 in quarantena alle medie, 33 positivi e 278 in quarantena alle scuole superiori, 7 positivi e 40 in quarantena alla formazione professionale. Nell'ambito dell'istruzione ladina, infine, sono da segnalare 2 casi di positività al Covid-19 (1 in una scuola elementare e 1 in una superiore, con 10 quarantenati).

 

Secondo la nuova ordinanza firmata dal presidente della Provincia di Bolzano, come detto, le scuole superiori dovranno riconvertire ad almeno il 50% la didattica in didattica a distanza. Tale misura deroga rispetto al Dpcm, che a livello nazionale impone la conversione al 75% in didattica a distanza sempre e solo per le scuole superiori. In Trentino, al contrario, tale misura non è stata adottata, tra le critiche di chi sostiene che il mantenimento della didattica in presenza anche alle superiori non fa altro che appesantire il carico dei mezzi pubblici, elemento considerato particolarmente problematico per la creazione di assembramenti.

 

Sempre in provincia di Trento, secondo quanto deliberato nelle nuove linee guida dedicate alle scuole, è stata introdotta una discriminante riguardante il numero di alunni positivi sufficienti per mettere in isolamento una classe. Basterà un caso positivo alle scuole superiori per dichiarare la classe in quarantena, mentre nelle strutture di grado inferiore i contagiati dovranno essere almeno 2. “La chiave di volta di questa misura sta nel fatto che sotto ai 14, ci dicono l'esperienza sul campo e i dati scientifici, quando c'è un caso in una classe è difficile che ce ne siano altri. Sopra è più probabile”, aveva spiegato il direttore del Dipartimento prevenzione dell'Apss Antonio Ferro.

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