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Coronavirus, "Dopo 51 anni non apriremo con rammarico e senso di responsabilità", l'Hotel Sochers di Selva Gardena alza bandiera bianca

La struttura ricettiva lancia anche un duro affondo sulla politica per l'assenza di certezze: "Purtroppo la mancanza di direttive e di una politica razionale per la prossima apertura invernale da parte della classe politica (ahimè senza titoli universitari o esperienza lavorativa almeno nel 95% dei casi) ci porta in autonomia per necessità di coerenza e rispetto verso il buonsenso di non aprire"

Di L.A. - 24 novembre 2020 - 11:54

SELVA VAL GARDENA. L'hotel Sochers club di Selva Val Gardena alza bandiera bianca. "Dopo 51 anni di aperture invernali abbiamo deciso di non aprire con rammarico e senso di responsabilità".

 

La struttura 4 stelle si trova nel cuore delle Dolomiti a oltre 2 mila metri e direttamente sulle piste da sci ma questa stagione ha deciso di non aprire i battenti, senza aspettare ulteriori indicazioni. Una località che aspetta inoltre la tappa di coppa del Mondo che nei piani delle Regioni alpine avrebbe dovuto segnare l'avvio della stagione ai tempi di Covid-19 anche per gli sciatori amatoriali.

 

Si è aperto, come noto, un fronte tra Stato e Regioni sulla chiusura degli impianti sciistici per Natale Capodanno, oltre alle probabili limitazioni negli spostamenti interni e dall'estero (Qui articolo). Il governo cerca, però, un accordo europeo per fermare l'industria della neve nel vecchio continente e fronteggiare in modo più compatto l'emergenza coronavirus.

 

E' un momento di profonda incertezza e questa decisione prende forma a ridosso della scadenza del Dpcm del 3 dicembre. "Purtroppo la mancanza di direttive e di una politica razionale per la prossima apertura invernale da parte della classe politica (ahimè senza titoli universitari o esperienza lavorativa almeno nel 95% dei casi) ci porta in autonomia per necessità di coerenza e rispetto verso il buonsenso di non aprire".

 

Un duro affondo verso tutta la classe politica. "L’Italia è allo sbando in una tempesta senza comandante al timone e quelli che criticano non farebbero certamente meglio. Bisogna solo sperare in un miracolo o che venga un fatto esterno che spazzi via tutto e si rinnovino le regole per esercitare politica. E' inutile limitare il numero dei parlamentari. Basterebbe solo richiedere un titolo universitario conseguito presso una delle 5 migliori università europee e la conoscenza di due lingue estere (di cui l’inglese) e 15 anni di lavoro attivo dimostrando i risultati ottenuti. Vedrete così che il futuro parlamento sarà composto in automatico da un pugno di elementi".

 

Un discorso che si allarga anche sulla capacità di utilizzare le risorse. "Bisognerebbe fare firmare un contratto a tutti i parlamentari e funzionari pubblici, attivi in posti decisionali per la gestioni di fondi, che in caso di dimostrata responsabilità nel sottrarre al popolo italiano dei fondi vengano condannati a pene certe senza sconti e con anni raddoppiati rispetto a un normale cittadino più l’esposizione alla gogna pubblica nella piazza del paese di origine per un mese. Vi auguriamo a tutti un futuro più roseo di ciò che ci potremmo immaginare oggi e un felice natale e un buon ingresso nel nuovo anno".

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