Coronavirus, è ancora allerta alta. Riunita la task force trentina: ''Serve rispettare le regole per fermare il virus''. L'appello a chi torna dalle vacanze e ai docenti di effettuare i test
Particolare attenzione è rivolta agli anziani soprattutto per le Rsa dove, spiega la Pat, la misura al momento più efficace rimane quella di evitare che il virus riesca ad entrare. L'Apss ha ricordato che in questi mesi circa 4800 sono rimasti indenni dal Covid 19

TRENTO. Rispetto delle regole, uso dei dispositivi di protezione e massima attenzione per inibire la diffusione del coronavirus soprattutto quello legato dal rientro delle vacanze.
L'allerta è molto alta in questi giorni con il continuo aumento in tutta Italia dei casi di coronavirus. A confermarlo è la Task Force provinciale che è stata convocata dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, assieme all’assessora provinciale alla salute Stefania Segnana.
Un momento importante per fare il punto anche sugli approvvigionamenti di mascherine, guanti, disinfettante, ma soprattutto aspetti organizzativi e logistici che riguardano le scuole e le Rsa.
Gran parte dei timori in questi giorni sono rivolti soprattutto alla ripartenza della scuola. Per questo dalla Provincia è arrivato un forte invito a tutto il corpo docente di partecipare alla campagna screening che è partita proprio oggi e che permette la personale di effettuare dei test rapidi.
Analoga responsabilità naturalmente è in capo alle famiglie, posto che è proprio all’interno dei nuclei familiari che aumenta la possibilità di trasmissione del contagio: comportamenti corretti dunque e immediata comunicazione alle autorità sanitarie se si hanno sintomi ma anche se ci si è imbattuti in comportamenti a rischio sono le parole d’ordine.
Particolare attenzione è poi rivolta agli anziani soprattutto per le Rsa dove la misura al momento più efficace rimane quella di evitare che il virus riesca ad entrare. “Se ciò accadesse – spiega in una nota la Provincia - i piani prevedono le procedure per isolare immediatamente i casi. Sempre Apss ha ricordato che in questi mesi circa 4800 sono rimasti indenni dal Covid 19”.
Un altro appello da parte degli esperti dell’Azienda sanitaria è quello di non dimenticare la fragilità di ammalati o anziani rimasti a casa.



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