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Coronavirus, esposto alla procura contro Sgarbi da un'associazione di scienziati (fondata da Burioni): ''Istiga a delinquere e diffonde notizie false''

Dopo che ha pubblicato il video dove definisce il coronavirus il ''virus del buco del culo'' e ha invitato la popolazione a una sorta di disobbedienza (in)civile (''alzatevi, uscite, andate a Codogno'') il comportamento del presidente del Mart è stato stigmatizzato da tutti. Ora arriva anche una denuncia ufficiale da alcuni dei migliori scienziati del Paese

Di Luca Pianesi - 14 marzo 2020 - 14:29

TRENTO. Il video non c'è più (come potete verificare nel nostro articolo) perché anche Facebook ha ritenuto che ''viola gli standard della community'' ma le conseguenze sono ancora tutte da venire. Mentre in Trentino da più parti è stato chiesto all'assessore Bisesti e al presidente Fugatti di far dimettere dalla presidenza del Mart il vulcanico parlamentare perché quelle frasi (''Non credo al coronavirus - aveva detto -. E' il virus del buco del culo. Alzatevi, andate in giro, andate a Codogno'') e l'invito a una sorta di disobbedienza (in)civile rivolto alla popolazione, ad uscire di casa ignorando le disposizioni del governo, hanno creato sdegno bipartisan (con anche il vicepresidente del Mart, una consigliera e praticamente tutti i dipendenti che hanno preso le distanze dal loro presidente, una petizione che chiede di rimuoverlo e una mozione per chiederne le dimissioni in consiglio provinciale) ora arriva anche un esposto penale.

 

Lo ha presentato l'associazione Patto Trasversale per la Scienza, nata da un manifesto promosso dai professori Guido Silvestri e Roberto Burioni e firmato da centinaia dei più importanti scienziati, politici e uomini di cultura. La motivazione è chiara e la riportiamo interamente rispettando il comunicato dell'associazione.

 

''Oggi, 14 marzo, abbiamo presentato un esposto penale contro Vittorio Sgarbi per le gravi affermazioni, fatte nel video del 9 marzo scorso pubblicato sul profilo Facebook (ora cancellato) e sul suo canale YouTube, sulla diffusione del virus SARS-CoV-2 e della malattia Covid-19.

 

Nel video Sgarbi ha manifestando dubbi sulla pericolosità del virus e sulle modalità di diffusione del contagio, diffuso notizie false rispetto alla prevenzione e ridicolizzato le misure di contenimento adottate dal Governo, queste le sue parole:

 

“Ma chi di voi sta male veramente sui milioni che siamo in Italia… quei poveretti che prendono la polmonite stavano male, sarebbero stati male comunque anche senza coronavirus del cazzo, il quale attende solo un po’ di caldo per morire perché è talmente potente che a 26 gradi muore. Tu bevi un tè caldo ed è già morto. ma che cazzo di virus è? ma qual è questa peste? ma perché dobbiamo convincere gli italiani che la loro vita è cambiata? non escono di casa, non vanno al cinema.

Io vorrei dirvi io giro ovunque. Le uniche zone che mi attraggono sono le zone rosse. Io vorrei andare a Vo’, a Codogno, Bergamo, Lodi.” E ancora: “Fra 15 giorni sarà finito tutto, tutto. Però intanto ci hanno spiegato che dobbiamo essere prudenti, fermi così come dei coglioni chiusi in casa a letto. Bene se siete a letto, se siete a letto, alzatevi! alzatevi! andate in giro! andate a Codogno! andate a vedere!.”

 

Abbiamo chiesto all’Autorità Giudiziaria di accertare se sussistano nei video di Sgarbi i seguenti illeciti:

  • Pubblicazione o diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose, atte a turbare l’ordine pubblico (Art. 656 c.p.)
  • Istigazione a disobbedire alle leggi (art. 415 c.p.)
  • Istigazione a delinquere (art.  414 c.p.)

E ha inoltre richiesto, se l’Autorità Giudiziaria ravvisasse la sussistenza degli illeciti, di adottare ogni provvedimento volto ad oscurare o a sequestrare il sito web ed il canale YouTube di Vittorio Sgarbi. Il contenuto del video – ma anche degli altri pubblicati da Sgarbi sul suo profilo Facebook – non può infatti essere derubricato a mera iperbole provocatoria, o una semplice espressione del libero pensiero tutelato dall’art. 21 della Costituzione Italiana, posto che la libertà di espressione incontra dei limiti nella legge laddove costituiscano illecito civile o penale.

 

Né tali espressioni sono riconducibili all’art. 68/1 della Costituzione (I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere per le opinioni espresse o i voti dati nell’esercizio delle loro funzioni), posto che tale video non rappresenta alcun esercizio delle funzioni di parlamentare.

 

Disconoscere la tragedia che si consuma oggi negli Ospedali italiani, la pericolosità della malattia e il problema della diffusione del contagio esortando gli italiani a violare provvedimenti governativi non rientra nelle facoltà di un Parlamentare e tali affermazioni travalicano ogni confine dell’esercizio delle funzioni parlamentari.

 

Il video in questione ha assunto peraltro una dimensione “virale:

  • Sulla pagina Facebook di Vittorio Sgarbi che ha 1.990.359 follower ha ricevuto 48.210 like e 40.867 condivisioni. Raggiungendo probabilmente molti milioni di cittadini
  • Sul suo canale YouTube è stato visualizzato da oltre 740.000 persone ricevendo oltre 19.000 like. Link: https://www.youtube.com/watch?v=hUYJ3pkQ7RU

Pier Luigi Lopalco, nostro Presidente e Responsabile del Coordinamento Regione Puglia emergenze epidemiologiche: “A prescindere dai risvolti giudiziari, chi in questo momento ha a disposizione una platea importante di pubblico in qualità di influencer ha anche doveri e obblighi morali di responsabilità nei confronti del Paese. È da irresponsabili diffondere proclami che incitino ad abbassare la guardia verso un’infezione così pericolosa”

Cliccando qui potete scaricare l’esposto del Patto per la Scienza

Cliccando qui potrete leggere ciò che Vittorio Sgarbi ha detto sui suoi canali social''

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