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| 24 nov 2020 | 19:49

Coronavirus, focolai tra i vigili del fuoco: parte uno screening (volontario) di massa per pompieri e protezione civile. Obiettivo: trovare gli asintomatici

Un'operazione di questo tipo non era mai stata messa in campo nemmeno nella prima ondata ma la situazione è preoccupante e i positivi sono diversi sia tra i permanenti che nella protezione civile. Lo screening con tamponi molecolari avverrà a partire da mercoledì

Coronavirus, focolai tra i vigili del fuoco: parte uno screening (volontario) di massa per pompieri e protezione civile

TRENTO. Resta molto complicata la situazione legata alla pandemia anche nel settore dei soccorsi. Qualche giorno fa vi raccontavamo che anche tra i vigili del fuoco permanenti sono emersi dei focolai di contagio da Covid-19 dopo che diversi corpi volontari (almeno una decina) sono stati posti in isolamento operativo (quindi devono intervenire autonomamente e non possono aggiungersi ad altri corpi) per circoscrivere il contagio e anche tra il personale della Protezione civile si sono avuti diversi casi positivi.

 

Proprio per questo tra mercoledì e giovedì si terrà uno screening di massa volontario presso la sede della caserma dei pompieri di Trento con tamponi molecolari. Lo scopo è quello di individuare ''tempestivamente eventuali casi di positività asintomatica'', si legge nel documento della Pat rivolto a ''tutto il personale operativo, a tutto il personale del Nucleo Elicotteri, a tutto il personale amministrativo del Servizio Antincendi e della protezione civile''. ''Visto il perdurare della situazione pandemica dovuta al virus Covid-19 - c'è scritto nel documento - si invita caldamente tutto il personale ad aderire all’iniziativa di screening volontario, concordata con il dipartimento protezione civile, foreste e fauna e Apss''.

 

La situazione, a livello di contagio, come dimostrato da il Dolomiti con i numeri reali di positivi in Trentino, quindi con anche quelli emersi con i tamponi antigenici, resta molto preoccupante e se da dati ufficiali della Pat i contagi sono in calo costante con i positivi che ieri si sono avvicinati alle 2.500 unità in riduzione costante, in realtà la stima di positivi veri a livello provinciale resta sulle 10.000 unità con le sole Trento e Rovereto che superano il dato provinciale comunicato ufficialmente (QUI L'APPROFONDIMENTO con i dati).  

 

La macchina dei soccorsi, come noto, è uno dei gangli vitali del sistema provinciale e i focolai scoppiati nei diversi comparti preoccupano non poco anche gli stessi operatori. Qualche giorno fa erano state avanzate alla dirigenza e alla politica le richieste di natura ''sindacale'' appurato che il contact tracing ormai è in gran parte saltato: si è chiesto almeno una rimodulazione della turnazione, una incentivazione dello smart working per tutti quelli che possono lavorare a distanza (come, per esempio, il personale amministrativo), la sospensione degli addestramenti e il ''blindare'' la caserma limitando il più possibile l'accesso agli estranei e a chi non era strettamente necessario al servizio operativo.

 

Ora questa operazione di screening serve, soprattutto, a individuare gli asintomatici che, come noto, in questa fase sono molto pericolosi perché rischiano di diffondere il virus pur convinti di non averlo. ''I tamponi - conclude il documento - saranno refertati dal laboratorio dell'Ospedale di Trento e daranno risposta entro alcuni giorni, dall'effettuazione dei tamponi, direttamente alle persone che hanno partecipato con il sistema FastTreC. Gli eventuali positivi saranno contattati dalla Centrale Covid seguendo le procedure in vigore. Si sottolinea nuovamente il valore che questa campagna di screening può avere per l’individuazione tempestiva di eventuali casi di positività asintomatica e si rinnova pertanto l’invito ad aderire alla stessa''.

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