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Coronavirus, il sindaco di Grigno chiede a Fugatti di seguire l’Alto Adige: “Siamo pronti a fare il tampone a tutti gli abitanti”

Il Comune di Grigno vuole offrire la possibilità a tutti i 2200 abitanti di fare il tampone, ora si attente il via libera della Provincia. Il sindaco Voltolini: “Abbiamo già uno spazio e la disponibilità di medici e infermieri volontari, basta che ci mandino i test necessari. Lo screening di massa? Strumento fondamentale per la gestione della pandemia”

Di Tiziano Grottolo - 25 novembre 2020 - 19:33

GRIGNO. Vogliamo fare come l’Alto Adige, abbiamo gli spazi e i volontari, basta che Provincia e Azienda sanitaria ci forniscano i tamponi antigenici”. Così il primo cittadino di Grigno Claudio Voltolini lancia la sua campagna di screening “di massa” che permetterebbe a tutti gli abitanti del piccolo Comune della Valsugana orientale di effettuare un test.

 

Si tratterebbe potenzialmente di circa 2200 residenti, su per giù i tamponi che normalmente vengono elaborati in un giorno in Trentino, ma per una piccola amministrazione si può parlare di un’impresa. “Ci siamo attivati per individuare uno spazio adatto ad accogliere un centro Covid locale dove effettuare i test – spiega Voltolini – e abbiamo già avuto la disponibilità da parte di infermieri e medici che metteranno a disposizione il loro tempo libero per aiutarci in questa operazione”. Ovviamente, come avvenuto in Provincia di Bolzano, il test sarà su base volontaria anche se l’amministrazione, qualora l’operazione vada in porto, chiederà la collaborazione della cittadinanza.

 

Attualmente il Comune di Grigno sta attenendo il via libera dalla Provincia: “Considerando il sensibile aumento di contagi rilevato sul nostro territorio – prosegue Voltolini – abbiamo inviato una richiesta alla Pat chiedendo di poter eseguire un monitoraggio estensivo della popolazione al fine di individuare altri positivi. Riteniamo che questa azione rappresenti uno strumento fondamentale per la gestione di questa fase delicata e per questo abbiamo chiesto una fornitura adeguata di test antigenici”.

 

Attualmente a Grigno sono risultate positive 67 persone (dati aggiornati al 25 novembre), 31 contagi sono stati rilevati con i tamponi molecolari e 36 gli antigenici. L’amministrazione fa appello al protocollo recentemente sottoscritto, con Provincia e Apss, proprio per regolare la creazione di Centri locali dove effettuare i tamponi. Riteniamo che uno screening su tutta la popolazione residente consenta di individuare almeno una parte degli asintomatici, contribuendo a rallentare i contagi”. Bisogna ricordare che i test rapidi mostrano un’efficacia che supera il 95% nell’individuazione dei positivi sintomatici, precisione che però cala quando a sottoporsi al test è un asintomatico. Ad ogni modo si tratterebbe comunque di un’operazione su larga scala utile per isolare in partenza possibili focolai.

 

Eppure la “via allo screening di massa” sembrerebbe non essere condivisa dai vertici di Pat e Apss che hanno accolto con freddezza le notizie che giungevano dall’Alto Adige dove è da poco terminata la campagna sull’intera popolazione. “Attivare un Centro finalizzato esclusivamente alla gestione dei tamponi sui sintomatici credo sia riduttivo e non vada a sfruttare tutte le potenzialità del sistema”, commenta Voltolini. A tal proposito il primo cittadino ci tiene a ringraziare medici e infermieri che hanno accolto il suo appello: “Hanno deciso di farsi avanti a titolo gratuito sacrificando il loro tempo libero in orario extra lavorativo si meritano il plauso di tutta la comunità”.

 

In attesa della risposta della Pat, il Comune continua a monitorare da vicino al situazione all’intero della casa di riposo “Suor Filippina” di Grigno dove purtroppo è penetrato il coronavirus: “L’amministrazione comunale e tutta la comunità – conclude Voltolini – sono vicini agli ospiti, ai famigliari e a tutti gli operatori che in questi giorni sono alle prese con questo nemico invisibile, da parte nostra siamo pronti a farci carico fin da subito di tutto il supporto di cui c’è bisogno”.

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