Coronavirus, impianti aperti a gennaio, scuole superiori al 50% in presenza e centri commerciali chiusi nel week end. La bozza del nuovo Dpcm
A Capodanno coprifuoco più lungo. Ristoranti e bar possono aprire a pranzo a Natale, Santo Stefano, Capodanno e Epifania. Orario più lungo per i negozi. La cena dell'ultimo dell'anno può essere consumata solo in camera negli hotel

ROMA. A Capodanno il coprifuoco viene prolungato di due ore, mentre gli impianti sciistici potrebbero avare il via libera dal 7 gennaio, giorno nel quale è previsto il rientro in classe per il 50% degli istituti superiori. Fino all'Epifania, l'esercizio delle attività commerciali al dettaglio è consentito fino alle 21, mentre nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi presenti all'interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali, aggregazioni di esercizi commerciali e altre strutture assimilabili (escluso farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi e edicole).
I ristoranti e i bar possono lavorare a pranzo il 25 e 26 dicembre, il primo e 6 gennaio con il limite di quattro persone al tavolo, mentre quelli all'interno degli hotel restano chiusi la sera di Capodanno: in questo caso si può eventualmente festeggiare l'anno nuovo in camera.
Questi alcuni contenuti delineati nella bozza del nuovo Dpcm che entra in vigore da domani, venerdì 4 dicembre, fino al 15 gennaio. Il governo ha intanto approvato un decreto legge che introduce nuove misure restrittive per quanto riguarda gli spostamenti: dal 21 dicembre al 6 gennaio vietata la mobilità tra Regioni, rafforzato con il blocco del movimento tra Comuni diversi il 25 e il 26 dicembre, e il primo gennaio (Qui articolo).
La bozza del Dpcm prevede che il 7 gennaio si può tornare a sciare: gli impianti attualmente possono essere utilizzati solo dagli atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale per permettere la preparazione o l'organizzazione di competizioni sportive nazionali e internazionali. Il via libera è vincolato dall'adozione delle linee guida Regioni e Province autonome validate dal Cts.
Dopo l'Epifania gli istituti superiori ritornano in classe al 50%. Sono i prefetti a coordinare nei rispettivi territori l'organizzazione del sistema di trasporto legato all'attività scolastica. Si delineano anche alcuni cambiamenti per l'università: tornano le lauree in presenza e gli esami possono essere in presenza, le lezioni aperte solo per un ridotto numero di studenti e matricole. Ancora stop concorsi, escluso quelli per la sanità.













