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| 23 dic 2020 | 17:31

Coronavirus: in zona rossa, in realtà, resta quasi tutto aperto. Ianeselli: “Rischio assembramenti nei supermercati e controlli sul Bondone”

Le zone calde di Trento saranno gli assembramenti nei supermercati della vigilia e la zona del Bondone, il sindaco Ianeselli: “È evidente che di fronte alle deroghe previste dai provvedimenti nazionali sulle attività che possono rimanere aperte diventa complicato argomentare che non ci si possa andare”

Coronavirus: in zona rossa, in realtà, resta quasi tutto aperto
di Tiziano Grottolo

TRENTO. “La polizia locale assieme alle altre forze dell’ordine vigilerà sul rispetto delle regole, il significato di una zona rossa è quello di evitare il più possibile gli spostamenti non necessari”. Così il sindaco di Trento Franco Ianeselli si prepara in vista delle festività natalizie nel segno di un lockdown. Un lockdown che, come ha già spiegato da Il Dolomiti, avrà delle maglie molto larghe (QUI articolo).

 

In questo senso, nemmeno le Faq del Governo non hanno aiutato a fare chiarezza pertanto i sindaci e le forze dell’ordine sono chiamati a fare buon viso a cattivo gioco e provare a governare la situazione nel migliore dei modi. Fra le criticità attese dal primo cittadino di Trento c’è la giornata della vigilia di Natale, quando molte persone (come da tradizione) si presenteranno nei vari supermercati per gli ultimi acquisti in vista di pranzi e cene.

 

Quest’ultimi infatti, non sono stati espressamente vietati e pure nelle giornate rosse sarà possibile recarsi in visita da amici e parenti. “Le maggiori difficoltà – spiega Ianeselli – potrebbero registrarsi per via della grande affluenza nei supermercati, per questo sarà importante vigilare affinché anche in coda sia mantenuto il distanziamento e all’interno delle strutture non si superi la capienza massima. Come sappiamo è nei luoghi chiusi che il virus ha maggiori possibilità di diffondersi”.

 

 

Secondo motivo di preoccupazione per la città di Trento è rappresentato dal monte Bondone che potrebbe richiamare molti cittadini, nelle giornate arancioni per esempio non esistono particolari limitazioni per quanto riguarda gli spostamenti all’interno dei confini comunali. Ci saranno controlli ad hoc anche sul monte Bondone. Da parte nostra – sottolinea Ianeselli – siamo pronti e sappiamo che le regole non sempre sono di facile interpretazione per questo rimarremo a disposizione per rispondere alle domande dei cittadini”.

 

Il sindaco fa sapere che l’impostazione non sarà quella repressiva, ma le regole saranno fatte rispettare: “L’obiettivo di un lockdown – ribadisce il sindaco – è quello di evitare gli spostamenti e per quanto possibile rimanere a casa propria. Sono consapevole che sia strano e che probabilmente sia l’opposto di ciò che vorremmo, ma è necessario”.

 

Se è vero che bar e ristoranti rimarranno chiusi, tante altre attività potranno rimanere aperte (QUI l’elenco) anche nelle giornate rosse. “È evidente – conclude Ianeselli – che di fronte alle deroghe previste dai provvedimenti nazionali sulle attività che possono rimanere aperte diventa complicato argomentare che non ci si possa andare. L’importante sarà evitare gli assembramenti, soprattutto in casa, sui dubbi interpretativi cercheremo di risolverli anche attraverso i nostri canali social, rispondendo alle domande dei cittadini”.

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