Coronavirus, la giustizia non si ferma. Le udienze davanti alla magistratura si terranno in videoconferenza
L'Ordine degli avvocati di Trento e Rovereto e la Camera penale di Trento “Michele Pompermaier”, in accordo con il Tribunale di sorveglianza, la Procura della Repubblica e la Procura generale di Trento hanno firmato un protocollo per permettere alle persone sottoposte a misure cautelari di tenere le udienze in videoconferenza. Gli altri procedimenti saranno rinviati

TRENTO. La giustizia non si ferma, nemmeno al tempo del Coronavirus. L'Ordine degli avvocati di Trento e Rovereto e la Camera penale di Trento “Michele Pompermaier”, in accordo con il Tribunale di sorveglianza, la Procura della Repubblica e la Procura generale di Trento hanno siglato in data 23 marzo 2020 un protocollo d'intesa che permette alle persone attualmente sottoposte a misure cautelari la possibilità di tenere le proprie udienze dinnanzi alla magistratura di sorveglianza.
Ciò permetterà di non bloccare lo svolgimento di una parte dei procedimenti, senza che si violino o si deroghi dalle misure di sicurezza imposte dal decreto relativo all'emergenza Covid-19. A essere interessati da tale protocollo, infatti, saranno i “soggetti detenuti o internati che abbiano chiesto espressamente la trattazione o che siano interessati in procedimenti ai sensi dell'articolo 51 bis o.p. O o a procedimenti relativi a misure di sicurezza”.
Per tutti gli altri procedimenti, di contro, è stato disposto il rinvio.
Le udienze avverranno attraverso la piattaforma online Microsoft Teams, la quale verrà fornita dal Ministero della Giustizia agli operatori della rete giustizia e accessibile agli utenti esterni all'amministrazione, tra cui l'avvocatura. Stesso discorso vale per i contatti con la casa circondariale di Spini di Gardolo.
L'udienza avverrà previa comunicazione del difensore, che comunicherà al giudice procedente se intenda essere presente da remoto con collegamento telematico o presso l'aula d'udienza o presso la stessa casa circondariale ove si trova il condannato. Il giudice a quel punto, ricevuta la comunicazione, stabilirà il collegamento secondo le indicazioni date.
Perfino lo scambio di atti, documenti e l'avanzamento di istanze seguirà le nuove disposizioni, passando tramite la chat della piattaforma o attraverso la posta elettronica della Cancelleria del Tribunale.
Tali misure, salvo proroga dei termini del decreto, saranno valide da martedì 24 marzo a mercoledì 15 aprile.


















