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Coronavirus, “Bar e ristoranti rimangono aperti”, la Giunta prosegue lo scontro a distanza con Roma

La Giunta trentina ha confermato la “linea morbida” sugli orari di apertura di bar e ristoranti: “Alla luce dell’operazione ascolto con i rappresentanti delle categorie interessate, l’esecutivo ha deciso di proseguire sulla via intrapresa anche nei prossimi giorni, fissando all’inizio della prossima settimana un nuovo momento di verifica”

Di Tiziano Grottolo - 30 ottobre 2020 - 15:31

TRENTO. Dopo la riunione di Giunta che si è tenuta stamani, 30 ottobre, il governo provinciale trentino ha deciso di proseguire lo scontro a distanza con Roma per quanto riguarda gli orari di apertura di bar e ristoranti, ma anche per quanto concerne la didattica a distanza nelle scuole.

 

Nei giorni scorsi, il ministro per gli affari regionali e le autonomie Francesco Boccia aveva fatto trapelare la notizia che il Governo avrebbe impugnato le ordinanze di Trento e Bolzano, più morbide rispetto al Dpcm varato da Roma. Se l’Alto Adige (l’ordinanza sarà firmata nel pomeriggio) ha scelto di fare marcia indietro arrivando persino a introdurre misure più restrittive, Trento non sembra intenzionata a cedere (anche se per disapplicare il provvedimento basterà una pronuncia del Tar). Il ricorso è atteso nei prossimi giorni quando saranno espletate le formalità burocratiche. 

 

Nel frattempo la Giunta, riunitasi per affrontare non solo l’ordine del giorno programmato ma soprattutto le questioni più urgenti legate alla gestione dell’emergenza Covid-19, ha stabilito di proseguire sulla linea “morbida” e quindi di non adeguarsi al Dpcm. “Alla luce dell’operazione ascolto – si legge nel comunicato – avvenuta ieri con i rappresentanti delle categorie interessate, l’esecutivo ha deciso di proseguire sulla via intrapresa anche nei prossimi giorni, fissando all’inizio della prossima settimana un nuovo momento di verifica”. Per il momento quindi bar e ristoranti potranno rimanere aperti più a lungo che nel resto d’Italia.

 

D’altra parte il presidente della Pat aveva usato toni molto duri nei confronti del Governo: “Noi crediamo che la nostra sia un’ordinanza legittima anche perché suffragata da basi solide e scientifiche perché approvata dalla nostra Azienda sanitaria. Crediamo che questa sia anche un'azione lesiva verso il nostro territorio, nel senso che il Trentino i propri pazienti si li è curati da solo nel periodo difficile della pandemia – dice Fugatti – siamo stati in grado di uscirne e abbiamo fatto anche delle operazioni innovative nell'ambito sanitario in queste ultime settimane. Quindi, vedere questa prevaricazione crediamo sia sbagliato nei confronti del territorio trentino”.

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