Coronavirus, l'allarme delle imprese trasporto persone: "Siamo allo stremo, uno su quattro non arriverà a settembre''
Situazione drammatica per le tante imprese che si occupano di trasportare persone e che sono state colpite dal crisi provocata dall'emergenza sanitaria. Tra le richieste quelle di trovare soluzione per contenere le principali voci di costo e al tempo stesso lavorare su interventi in grado di stimolare una nuova domanda di trasporti

TRENTO. "Le imprese del trasporto persone sono allo stremo. Servono rapidi e tangibili interventi a loro sostegno. Altrimenti entro settembre il comparto perderà almeno un quarto delle imprese". A lanciare l'allarme è CNA Fita, che rappresenta a livello nazionale oltre 9mila imprese tra tassisti, Ncc auto e autobus su un totale di circa 38mila imprese, in larga parte artigiane, con 40mila addetti e 70mila veicoli, ed è presente anche in Trentino Alto Adige in particolare con tassisti e Ncc auto.
"Questo settore - prosegue la categoria del trasporto di CNA- ha subito, sta subendo e rischia di subire ancora a lungo gli effetti negativi della pandemia. Eppure è scarsamente considerato benché nella fase di emergenza, e tuttora, abbia operato con obblighi di servizio, come nel caso dei taxi, e in totale rimessa e fatturato a zero nel caso di Ncc e autobus".
Al momento non è prevista alcuna protesta ma si sta seguendo la strada dell'interlocuzione a tutti i livelli con le istituzioni.
“E' necessario trovare soluzioni capaci di contenere le principali voci di costo e al tempo stesso lavorare su interventi in grado di stimolare una nuova domanda di trasporto, con forme di integrazione al Trasporto pubblico locale, e di aprire nuovi segmenti di mercato, come i servizi dedicati nell'ambito socio-sanitario, stanziando risorse specifiche e rafforzando le misure di sostegno in termini di ristoro a fondo perduto" rispiegano da Cna che conclude spiegando che "Il dramma che si sta prefigurando per le imprese non può essere sottovalutato. Le poche risorse a disposizione vanno indirizzate con oculatezza per sostenere concretamente il settore".













